Over The Garden Wall
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Ideatore: Patrick McHale Genere: animazione,avventura,commedia,dark fantasy Durata: 11’ (a episodio) Lingua originale: Inglese Stagioni: 1 Episodi: 11 (completa) Distribuzione: Cartoon Network,Netflix Prima Tv: 3-7 Novembre 2014 |
Over the garden wall è spuntato come fungo di bosco nella mia pagina Netflix, e per mia intendo dell’account che scrocco ad un’amica, ovviamente.
In ogni caso, mai suggerimento fu più azzeccato, perché ne sono stato completamente rapito.
La miniserie americana, vincitrice dell’Emmy per miglior serie animata del 2015, ci catapulta senza alcun preambolo nell’oscura foresta in cui si sono persi i due protagonisti, Wirt e Greg.
Wirt è un adolescente vestito da gnomo: pauroso, brontolone e insicuro. Suo fratello Greg invece ha una teiera in testa, è un bambino allegro, positivo e spensierato ma dimostrerà risolutezza in più di un’occasione.
Sul loro cammino alla ricerca di una via per tornare a casa, i nostri eroi saranno accompagnati da una buffa rana e da Beatrice, un uccellino parlante che li seguirà sperando di riacquistare la forma umana perduta con una maledizione, come nelle fiabe più classiche.

La nostra allegra compagnia
Comincia così un viaggio verso l’ignoto, articolato in undici brevi episodi dal ritmo a volte spensierato e allegro, altre volte cupo e inquietante. Ogni puntata svelerà lentamente il carattere e il background dei personaggi e, andando avanti nella storia, niente sarà quello che sembrava all’inizio. La trama si complicherà ulteriormente quando Wirt e Greg scopriranno di essere inseguiti da una misteriosa Bestia, un’entità malvagia e terrificante che si annida nella parte più oscura del bosco.
Un’altra protagonista che ci accompagnerà durante questa avventura è la musica. In Over the garden wall si canta, e molto. Greg adora stemperare l’atmosfera con canzoni buffe, mentre Wirt è un clarinettista niente male.
Over the garden wall unisce atmosfere da fiaba nordica al tratto stilistico dei cartoni animati degli anni ’30 (un episodio li omaggerà in maniera spettacolare), in un mix di rara eleganza.
Nella sua brevità, la serie riesce ad abbracciare un pubblico molto ampio, grandi e piccini, appassionati dell’animazione contemporanea e nostalgici disneyani. Sarete catapultati in un mondo magico, perturbante e misterioso. Le canzoni vi si attaccheranno addosso e le fischietterete per intere settimane (qualcuno ha detto patate e melassa?).
Cosa c’è che non va in Over the garden wall? Niente, se la guardate in lingua originale. Purtroppo il doppiaggio italiano è una nota dolentissima. La scelta di far doppiare entrambi i protagonisti a Sio, affermato fumettista e youtuber, si rivela coraggiosa e scellerata. Avrei preferito una voce più accademica, soprattutto per il piccolo Greg, che da questo esperimento esce appiattito e peggiorato. Troviamo invece una Cristina D’Avena in grande spolvero alla voce di Beatrice, ed è curioso che in un cartone pieno di canzoni lei non canti praticamente mai.
Correte a guardare Over The Garden Wall, una serie così piccola e così enorme che la si può vedere in un pomeriggio e parlarne per mesi interi. Quando avrete finito di vederla, tornate all’inizio e riguardatela, scoprirete di esservi persi dettagli importantissimi.
Perché vedere Over The Garden Wall?
– Perché amo le avventure nei boschi.
– Perché sono cresciuto coi cartoni anni ’30 sulle Tv private.
– Perché posso canticchiare per ore canzoncine buffe.
– Perché il mio migliore amico è una rana.
Perché non vedere Over The Garden Wall?
– Perché per me il massimo dell’avventura è farmi da solo benzina alla macchina.
– Perché sono ornitofobico.
– Perché non voglio rivivere l’effetto Let it go di Frozen.
– Perché odio i bambini con le teiere in testa.
Francesco Papadia



