Fumetti

Published on Luglio 4th, 2019 | by Carla De Felice

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Morgana e la lotta contro il patriarcato

La figura di Morgana nella tradizione arturiana

Poco importa la nostra età, provenienza, sesso perché tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito parlare delle nobili gesta di re Artù, di Lancillotto e dei cavalieri della tavola rotonda, della spada Excalibur, del Mago Merlino e della Fata Morgana. Quest’ultima, nella tradizione del ciclo arturiano, viene dipinta come un personaggio negativo, colpevole di aver cospirato contro il regno del suo fratellastro Artù spinta dall’invidia e dalla gelosia.

Morgana

La Morgana di Kansara & Fert

E se le cose fossero andate diversamente? Se Morgana si fosse comportata così perché vittima di una tremenda ingiustizia? Sotto questa nuova luce, i due autori francesi Simon Kansara e Stéphane Fert offrono una rilettura della storia arturiana in Morgana, un fumetto pubblicato in Italia da Tunuè in un brossurato di circa 140 pagine semilucide.

Morgana è l’unica figlia ed erede legittima al trono di Gorlois, re di Tintagel. Sua madre la ripudia perché voleva un maschio mentre suo padre crede in lei e nelle sue capacità e già da bambina la educa sia a usare la spada che a gestire le faccende del regno. Poiché è nata grazie ai poteri di Mago Merlino, Morgana riesce a padroneggiare anche la magia e la chiaroveggenza. Purtroppo però il destino non le sorride: Uther Pendragon, con l’aiuto di Merlino, uccide il duca Gorlois in battaglia e ne prende le sembianze, giace con la moglie Ygraine e da questa unione nasce Arthur Pendragon. Morgana scappa con l’aiuto di Merlino che la cresce e la educa all’uso delle arti magiche. Quando però arriva il suo momento di salire al trono, Morgana viene scalzata dal fratellastro Artù e allora gli giura odio eterno e promette di vendicarsi con tutti gli uomini che le hanno fatto torto.

Morgana

Il femminismo di Morgana

Per certi versi, questa Morgana mi ha fatto pensare ad Arya Stark, l’amato personaggio di Game of Thrones. Proprio come Arya, è una donna coraggiosa, ribelle e forte. Bravissima con la spada, ha un atteggiamento spesso poco consono per una donna del suo rango e proprio a causa di questa sua attitudine non è ben vista nella spietata corte del padre. Il suo senso di giustizia ed uguaglianza, inoltre, la portano a giudicare chiunque con gli stessi criteri, senza tener conto della posizione sociale e delle formalità o diplomazie da seguire. Delusa dal comportamento di Merlino di cui si era fidata e dall’ingiustizia subita, Morgana si batte e brama vendetta per ottenere ciò che le spetta, riprendere in mano le redini del proprio destino e riscattarsi dagli uomini che l’hanno scavalcata ingiustamente. A proposito di uomini, nel lavoro di Kansara e Fert viene ribaltata l’immagine pura, epica ed eroica dei cavalieri leggendari della corte di re Artù, e anche quest’ultimo appare come un uomo inetto e a tratti naif, capace però anche di atti estremamente crudeli. Neanche la stessa Morgana però può considerarsi un personaggio totalmente candido, anzi, anche lei è spietata e senza scrupoli nel perseguire i suoi obiettivi, ma nel complesso risulta comunque un personaggio positivo. Nonostante gli atti da lei compiuti,  infatti, gli autori cercano di far capire le motivazioni che la spingono a tali azioni che non hanno nulla a che vedere con invidia o gelosia.

I disegni di Stéphane Fert

Uno dei punti forti di questo lavoro sono indubbiamente i disegni magnetici dell’artista francese Stéphane Fert, che qui si trova al suo sorprendente esordio nel mondo del fumetto. L’artista travolge il lettore nella storia grazie al suo tratto marcato ma al tempo stesso morbido, alle figure stilizzate ma dinamiche. Vi è una prevalenza di toni freddi e le tonalità svolgono un ruolo fondamentale anche nella descrizione e nell’identificazione dei personaggi. Per la protagonista Morgana, ad esempio, vi è una prevalenza di tonalità del blu e lei è anche l’unica ad avere gli occhi marcati, di colore azzurro. Nonostante lo stile prevalentemente stilizzato, l’artista è molto attento ai particolari, anche sullo sfondo. In alcuni punti della narrazione, poi, i disegni sembrano quasi essere in contrasto con quello che accade e troviamo uno stile più morbido e delicato in scene violente o sessualmente molto esplicite.

Morgana

Conclusioni

Morgana di Simon Kansara e Stéphane Fert prende una storia conosciuta dalla maggioranza e la ripropone con un punto di vista originale e alternativo. Un’opera che ha il ritmo e la tematica di un fantasy, con una storia appassionante e mai scontata che tra l’altro risulta più attuale che mai. Morgana, la sua protagonista, è una donna combattiva e rivoluzionaria, mai stereotipata, e sebbene non sia sempre un personaggio positivo, sarà impossibile non schierarsi dalla sua parte e fare il tifo per lei.

Carla De Felice

 

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L'unico vero realista è il visionario.



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