Giovanissimi di Alessio Forgione
Marocco, il protagonista del nuovo romanzo Giovanissimi di Alessio Forgione pubblicato da NN, ha quattordici anni. Vive a Soccavo con il padre perché la madre li ha abbandonati. Le sue giornate sono scandite dagli impegni della mattina al liceo e da quelli con la squadra di calcio. A scuola le cose non vanno bene, mentre a calcio se la cava ed è considerato una promessa. Due persone cambieranno la sua esistenza in quel momento: Serena, che gli porta il primo amore; e Lunno, l’amico più caro a cui avevo scelto di non assomigliare.
Marocco è nell’età delle prime volte, nella fase in cui mette in discussione tutto quello che gli è ruotato intorno fino a quel momento. Anche il calcio, che gli potrebbe dare grandi soddisfazioni, sembra non appassionarlo più come un tempo.
Quando la vita vera si presenta impregna tutto, e quel tutto Marocco inizia a vederlo con occhi diversi, la verità si fa presente ma non è mai abbastanza vicino da riuscire a toccarla.
Anche l’amore nuovo, il primo amore, è qualcosa su cui farsi continuamente delle domande, su cui ragionare e riflettere, e quasi mai qualcosa da vivere e basta.
L’impressione è quella di una giovinezza sempre in bilico, che saltella sul trampolino per non dare a vedere di farsela sotto, ma poi da quel trampolino non si tuffa mai, perché c’è sempre qualcosa che trattiene, che obbliga a non buttarsi dentro alla vasca della vita con un tuffo a bomba. Nel caso di Marocco è l’assenza della madre: un giorno all’improvviso è andata via e non si è più vista né sentita, e tutte le domande su questo fatto si fanno ossessione, diventano pressanti, si mettono di mezzo a una relazione con il padre che alterna momenti di enorme tenerezza [“Posso guardare un po’ la televisione, di là, con te?”. “Aspetta”. Rientrò e tra le mani stringeva una coperta. L’aprì e mi alzai e lui mi avvolse dentro.“], a momento di totale distacco [“Erano così vicini che mi sembrò di poterli toccare con una mano. Invece erano lontani.”]. Marocco non sa perché la madre lo ha abbandonato, non sa nemmeno cosa provi adesso per lui, se lo ha dimenticato o ancora si ricorda di suo figlio, e come reagirebbe se lui andasse a cercarla e la trovasse: le domande si affollano nella sua giovane mente e questo buco tremendo e profondo creato dall’assenza della madre è fatto di un vuoto impossibile da colmare, un vuoto alimentato dal silenzio assoluto del padre, che non solo non ne fa mai parola ma ha fatto sparire dalla casa qualsiasi cosa possa ricondurre a lei. A Marocco restano solo i ricordi, che si rifanno vivi il più delle volte in sogno, e allora quelli si fanno evanescenti, sbiaditi, non si sa mai se siano reali o frutto della sua malinconia profonda.
“Anch’io avevo la bocca e assomigliava alla sua o almeno lo speravo.”
Forgione ha una scrittura veloce e fluida, e ci mette davanti ai contrasti della vita a ogni frase, a ogni capoverso; ci pone sempre in quello stato di tensione (positiva-negativa o negativa-positiva) con la quale tocca affrontare le esperienze che non si sa se sono completamente belle o completamente brutte, non si è mai felici se non si è anche infelici, insomma ci mette di fronte alla vita vera, a ciò che ci fa vergognare o che ci rende orgogliosi e tutte e due le cose insieme perché è così che va la vita vera.
La voce di Forgione è completamente votata alla storia che vuole raccontare, una storia in cui quelle che sembrano incoerenze risultano invece essere la naturale successione dei momenti di un’esistenza: “La strada era vuota, deserta e puzzava. Io, invece, stavo da dio.”
Giovanissimi è un romanzo amaro che non lascia scampo: davanti alla vita vera soccombono tutti, ognuno a suo modo; e c’è poco da fare, se non viverla pensando di decidere tutto anche se si è consapevoli che non si deciderà nulla.
“Non pensare che puoi cambiare, perché non accadrà. Mi sono spiegato?”
Raffaele Mozzillo
Posizione:
Un pomeriggio, seduto su un autobus, di ritorno da Fuorigrotta.

Il Napoli di Maradona durante gli allenamenti al Centro Paradiso di Soccavo, oggi devastato e abbandonato.




