Guns Akimbo ovvero il film del Meme con Harry Potter in vestaglia
Titolo: Guns Akimbo
Anno: 2019
Regia: Jason Lei Howden
Genere: Azione, commedia
Interpreti: Daniel Radcliffe, Samara Weaving, Ned Dennehy
Durata: 95 minuti
Distribuzione: Prime Video
Internet è un luogo torbido e meraviglioso. È il luogo dove un fotogramma di un film può scatenare risate, sconcerto, curiosità, incredulità, meme, molto prima che questo venga visto per intero da qualcuno. Guns Akimbo fa parlare di sé dal momento in cui la foto di Daniel Radcliffe, disperato, sporco, in vestaglia ma con due pistole gigantesche in mano è diventata virale sui social.

Se non avete visto questa foto sul vostro social preferito probabilmente siete prigionieri di un maniaco che vi tiene chiusi in un pozzo.
Ma dopo la curiosità, la viralità, i meme, com’è il film?
Guns Akimbo appartiene a quel filone action che sconcerta lo spettatore perché “sembra un videogioco” (frase che personalmente detesto NdR). Dopo questa affermazione le strade sono due: se vi piacciono i videogiochi (quali poi? NdR) il film vi piacerà. Se invece i videogiochi non vi piacciono la frase sopracitata avrà un’accezione negativa. Ovviamente non è così semplice, perché Guns Akimbo parla di videogiochi, di internet e soprattutto delle community tossiche che lo abitano, quindi sembra un videogioco perché lo vuole.
Daniel Radcliffe, ormai quasi del tutto libero dal grembiule di Harry Potter, è Miles, sviluppatore di giochi per cellulare che passa il tempo libero a provocare i troll e i leoni da tastiera sui social mettendoli di fronte alla loro ridicolaggine. Ma Internet sa essere un luogo buio e spietato e Miles finirà per provocare la persona sbagliata: un sadico folle, che ha creato un fight club al piombo, SKIZM, in cui maniaci e pazzoidi vari devono uccidersi tra loro. Il povero, innocuo, Miles verrà costretto a partecipare al gioco, dopo che gli scagnozzi del folle torturatore gli hanno avvitato delle pistole alle mani.
Impossibilitato a fare qualunque cosa: vestirsi, lavarsi, mangiare o bere, Miles dovrà vedersela con Nix, interpretata dalla Margot Robbie discount, Samara Weaving. Nix, campionessa in carica di SKIZM, è un’angelo biondo, strafatto di cocaina, con un’abilità innata nell’uccidere e torturare.

Se vi trovate davanti Nix probabilmente siete morti.
La coppia Radcliffe-Weaving funziona alla grande, Miles non è un eroe, quando spara si fa male e soprattutto ha una pessima mira. Nix invece è una sterminatrice provetta ma nella sua follia omicida si nasconde un piano preciso che tiene vivo l’interesse dello spettatore tra un’esplosione e l’altra.
Guns Akimbo sembra la fusione tra un film di Gaspar Noé e uno di Gareth Evans. Il montaggio è ipercinetico, la fotografia è un misto di neon e fluo, quasi sempre storta e alla prima occasione ruoterà l’inquadratura di 360°. Novantacinque minuti di azione purissima ma non al testosterone come in Crank, né eccessivamente videoludica (in senso negativo stavolta) alla Hardcore Henry. Nel suo essere caotico e rumoroso il regista Jason Lei Howden cela una precisione e un’attenzione maniacale.
Perché per quanto implausibile la storia intrattiene e diverte. La sceneggiatura è buona e anche se il film si muove su alcuni cliché lo fa in maniera non banale. SKIZM è la fusione del Grande Fratello con i palahnucchiani Fight Club e Party Crasher. Tutti vogliono vedere la morte in diretta, e soprattutto insultare il perdente.
Se le premesse del film possono sembrare sceme e goliardiche, pur mantenendo un tono leggero, Guns Akimbo non è stupido o vacuo. Dimenticate però il nichilismo o l’esistenzialismo tedesco di Fight Club, perché qui non troverete filosofia, solo miliardi di proiettili e tanti, tanti cadaveri.

Se guardi il Dark Web, il Dark Web ti guarda.
Francesco Papadia




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