Libri tutti sono un numero

Published on Novembre 17th, 2020 | by Fabio D'Angelo

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Tutti sono un numero

Tutti sono un numero

Claudio Metallo, Tutti sono un numero, Casasirio Editore

La vita è sangue e merda

Rino Formica, politico socialista e ministro nei governi del pentapartito degli anni 80, noto per il talento invidiabile di partorire battuta affilate e taglienti come la lama di un coltello e capaci di sintetizzare un concetto in poche parole, una volta disse che la politica è sangue e merda. Perché terreno di scontro dove ha ragione solo chi vince e in cui le ingiustizie compiute ricadono nei costi accettabili. I pessimisti direbbero che è così anche per la vita: sangue e merda, con tanto di  istigazione al suicidio di massa. Fortunatamente, a evitare lo sterminio della specie ci pensano gli scrittori dotati di un talento altrettanto straordinario: quella di raccontare il grande ring della vita come fosse Rocky IV, nel senso che è vero che prendi tante botte, ma alla fine, con un po’ di fortuna, puoi anche vincere. Claudio Metallo fa parte sicuramente di questa categoria di scrittori e la conferma è Tutti sono un numero, libro pubblicato circa un anno fa da CasaSirio Editore.

Chi è Mimmo Tarsitano?

«Pisciò, stese una generosa riga sul coperchio del water e via tutta su per il naso in un colpo che pareva Il ritorno di Ringo.
– Cazzo – disse. – Chesta me jiuta direttamente ‘n capa.»

Il protagonista del romanzo si chiama Mimmo Tarsitano, un giovane degli anni settanta di origine operaia: il padre lavora all’Italsider di Bagnoli. Il ragazzo però non è fatto per la fatica, non segue l’esempio del padre e in una Napoli a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, decide di muoversi con la spregiudicatezza di un Mario Merola contrabbandiere di Santa Lucia. Grazie allo zio ciarlatano guaritore, Mimmo entra nel business della truffa e dopo una rapida ascesa, si ritrova a condurre un programma chiamato Il pendolo, un’ora con Mimmo Tarsitano che va in onda su Tele Napoli Nuova, una piccola televisione privata di proprietà del boss don Raffaele Spavone. Tarsitano ha carisma ed è un tipo sveglio: comprende prima di tutti il potere della tv ha nel creare consenso. Lancia così la sua scalata sociale a base di bottiglie di Falanghina ghiacciata, pizze fritte e cocaina e ben presto, grazie proprio alla televisione, si guadagna una celebrità per Napoli e provincia pari a quella di Gennaro D’Auria. Metallo, attraverso il suo spregiudicato protagonista, ci porta così dentro una Napoli abitata dalla famelica borghesia lazzarona: fatta di squali, politici senza scrupoli e costruttori prenditori specializzati nello sventrare e saccheggiare la città. Un viscidume che non avrà remora alcuna nel mescolarsi e contaminarsi con la malavita.

Tutti sono un numero

«Totore non disse nulla, lo sapeva che tutti lo chiamavano scorz’ ‘e limone perché teneva la faccia rovinata dall’acne dovuto a babà, pastiere, sfogliatielle ricce e frolle, ma pure casatielli, crocchè, frittatine, zeppole, panzerotti e pizze fritte con ricotta e scarola»

Mimmo Tarsitano sguazza nel viscidume con piacere, essendo uno cattivo che non nasconde in nessun modo di esserlo. Non finge. È un vizioso, un famelico che guarda le donne solo come oggetti sessuali, che sgomita e si fa spazio in questi ambienti perché è  ‘ nu fetente cchiu fetente ‘ e ‘ nu fetente.
Così, seguendo il dinamico protagonista, si arriva a una prima conclusione: Tutti sono un numero non è un libro per nutrizionisti perché si entra e si esce da friggitorie, pizzerie, trattorie e ristoranti come se non ci fosse un domani. Si mangia tanto e si beve di più. Perché il desiderio è un diritto che il protagonista deve soddisfare subito. E poi un fatto è certo: se fosse un film, Tutti sono un numero sarebbe un poliziesco degli anni ’70, ambientato in una Napoli dove tutti si ingannano a vicenda e si auto-ingannano, in cui lo spettatore perderà quasi subito il centro delle cose. Finirete spiazzati dall’ironia dello scrittore e da una serie di scene e battute irresistibili, che vi faranno quasi sembrare simpatico anche uno stronzo come Mimmo Tarsitano.

Fabio D’Angelo

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About the Author

è una persona semplice: ama la pasta e patate con la provola, la pizza, il sole, il mandolino e la SSC Napoli 1926. Alla domanda “Progetti per il futuro?”, generalmente risponde: non sottovalutare le conseguenze di una parmigiana di melanzane.



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