Libri Vico dei Giganti

Published on Febbraio 8th, 2021 | by Giancarlo Marino

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Vico dei Giganti – Amori, rivoluzioni e altre quisquilie

Vico dei giganti

Domenico Rega, Vico dei Giganti – amori, rivoluzioni e altre quisquilie, ST Edizioni

Vico dei Giganti – Amori, rivoluzioni e altre quisquilie è il nuovo romanzo di Domenico Rega, pubblicato per i tipi di ST Edizioni, vincitore di una menzione speciale al prestigioso premio Calvino. Si tratta di un romanzo di formazione ambientato all’inizio del nuovo millennio. Protagonisti sono i coinquilini di un appartamento situato in uno stabile dell’eponimo vicolo del centro storico napoletano.

Personaggio principale è Andrea Nunziata, studente al terzo anno di Giurisprudenza alla Federico II che passa da un amore all’altro alla continua ricerca di se stesso del proprio posto nel mondo. Tra i suoi compagni di ventura vi sono: Elia rubacuori della costiera amalfitana; Francesco Cantalupo soprannominato dalla padrona di casa, l’irresistibile contessa Ermelinda Testa de Martino, “Il Guardio” per la sua faccia da sbirro; Domenico Dolce, il secchione del gruppo; Sebastiano il più sicuro e abitudinario.

Le vicende sentimentali e picaresche del gruppo si susseguono sullo sfondo degli eventi che hanno caratterizzato il passaggio al XXI secolo, primo fra tutti il dramma del G8 di Genova.

Il cuore di Andrea è diviso tra Simona, ragazza della Napoli bene ma dallo spirito engagé e Mathilde, amore francese di gioventù che ritorna coinvolgendo i ragazzi di Vico dei Giganti in un viaggio verso Genova che avrà esiti di grande comicità. Come una sirena ammaliatrice, trascinerà il nostro Ulisse dell’hinterland napoletano grazie al suo fascino di afro-cosacco-normanna.

Andrea è emblema di una Generazione X affetta da “difetto di maturazione”, una sorta di bovarismo post-litteram che vede i personaggi del libro vagare senza scopo per una Napoli definita “città incomprensibile, eppure così materna”, resa ancor più psichedelica dalla droga e dall’alcol consumati dagli studenti con assiduità ben maggiore dei libri di studio.

Una menzione speciale va ai dialoghi politico-filosofici affidati ad Andrea (soprannominato non a caso Amleto) e al suo datore di lavoro Pietro, proprietario de “La Biblioteca”, un negozio di libri e dischi, anzi un vero e proprio “tempio del sapere” che sembra opporsi a quel passaggio epocale che ha visto, tra la fine dello scorso e l’inizio di questo millennio, porsi le basi dell’attuale mondo post-ideologico.

Alla logica dominante di casa-studio-lavoro, tipica del mondo capitalista sembra, simbolicamente opporsi “Fantasmino”, studente di scienze biologiche o chimica che non esce mai dalla propria stanza, sottraendosi agli occhi degli altri coinquilini, almeno fino all’implosione finale…

La critica alle ideologie, quella comunista in primis, da parte dell’autore è sferzante e si incarna nell’ironico personaggio di Primo De Migliori il militante, dal nome di battaglia “Stalin”, che ha soffiato ad Andrea le attenzioni della bella Simona.

In un vero e proprio romanzo di anti-formazione, Andrea e i suoi amici cambieranno loro malgrado come il gambero che cresce fin quando il carapace non è più in grado di contenerlo o, per dirla con gli anni ’90, come il Cavaliere dello Zodiaco che migliora fino a ottenere l’armatura d’oro.

Giancarlo Marino

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