Libri morsi

Published on Febbraio 15th, 2022 | by Carla De Felice

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Morsi di Marco Peano e l’orrore di crescere

Morsi è l’ultimo romanzo di Marco Peano pubblicato da Bompiani il 19 gennaio che segna il suo ritorno dopo 7 anni dallo splendido romanzo L’invenzione della madre (Minimum Fax).

Marco Peano, Morsi, Bompiani 2022, pp. 192, € 17,00

Sonia e Teo

Siamo nel mese di dicembre del 1996 a Lanzo Torinese, un paesino delle valli piemontesi dove il tempo sembra essersi fermato ormai da anni. Sonia è una ragazzina curiosa ed energica che non vive più lì ma a Ciriè, un paese poco distante che per gli abitanti del luogo è quasi come una metropoli. Sonia va ancora a scuola a Lanzo dove, per uno spiacevole “incidente” di cui nessuno parla, le vacanze di Natale scolastiche sono state anticipate. I genitori di Sonia lavorano e perciò lei dovrà trascorrere malvolentieri le vacanze a casa di nonna Ada, una donna austera e severa conosciuta in paese per essere una guaritrice, forse addirittura una masca, e cioè una specie di strega capace di usare le erbe e la magia.
Teo, invece, è un suo ex compagno di scuola figlio di contadini. Alle scuole elementari parlava soltanto in dialetto, adesso frequenta le scuole medie in un prestigioso istituto privato e ha imparato a parlare in italiano. È un ragazzo bonaccione, spontaneo e dalla corporatura robusta.
Nel dicembre del 1996, a causa del freddo e delle lunghe vacanze, Lanzo si svuota ancora di più. Sonia e Teo si ritroveranno a trascorrere molto tempo insieme e dovranno cavarsela da soli in una situazione veramente assurda.

“Fu quello l’istante in cui ebbe un’intuizione che l’avrebbe accompagnata anche in futuro, fino alla fine dei suoi giorni: conoscere il nome delle cose significa salvarsi. Le parole salvano sempre. Erano l’unica arma di Sonia Ala, e lei a disposizione aveva quelle giuste.”

Non ditemi niente!

Vado contro i miei interessi, ma il modo migliore per approcciarsi alla lettura di Morsi è leggere il meno possibile a riguardo. Mai come in questo caso, infatti, il rischio di farsi rovinare la sorpresa è veramente alto. Forse anche per questo la quarta di copertina è ridotta a poche righe e la copertina più vaga che mai: una distesa di neve sporcata da delle impronte e dalla scritta del titolo. Leggendo le prime pagine è facile lasciarsi trarre in inganno e credere che si tratti del classico romanzo di formazione. Poi qualcosa cambia nella storia sconvolgendo sia le certezze sia gli stati d’animo dei lettori e delle lettrici. Ci si trova allora davanti ad un bivio: “Mollo o vado avanti?” ma la curiosità e il fascino, almeno nel mio caso, hanno avuto la meglio.

Crescere, che incubo!

Morsi è un romanzo che in meno di 200 pagine racchiude le emozioni più diverse: sorpresa, terrore, choc, rabbia, tristezza, paura, amore. Una storia familiare ma estranea al tempo stesso, che affascina ma sconvolge, appassiona e inorridisce. Un romanzo dalla scrittura delicata, poetica ma anche cruenta, con un effetto del tutto spiazzante perché non risparmia momenti forti e crudi. Eppure, nonostante tutto, è facile e naturale immedesimarsi nei due protagonisti e nelle loro paure, dubbi e insicurezze. Crescere è un’impresa difficile, soprattutto quando scatta la consapevolezza del doversela cavare da soli. Marco Peano ci racconta allora in una maniera insolita quella fase di passaggio dall’infanzia all’adolescenza, che rappresenta senza ombra di dubbio una fase oscura nella vita di molt* di noi. Per chi è cresciut* in provincia, poi, sarà anche facile rivedere nel paesino di Lanzo l’incarnazione di tutti i mali.

Last but not least

Un altro aspetto della scrittura di Marco Peano che mi ha molto colpito è il forte potere evocativo delle sue parole. A distanza di settimane dalla lettura, mi ritrovo ancora a sentire sotto il naso gli odori e i sapori descritti, e a immaginare davanti agli occhi alcuni momenti, come quello del famoso incidente che sconvolge gli equilibri. Un elemento che però ahimè mi sta tormentando da giorni, è il non poter parlare di questo libro per paura di spoiler, quindi lancio ufficialmente un appello: se l’avete letto scrivetemi, parliamone, commentiamo, perché questo trattenere tutto dentro mi sta logorando!

Carla De Felice

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L'unico vero realista è il visionario.



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