Sfera
Crescere significa anche imparare ad accettare che non sempre la vita procede secondo le nostre aspettative e che a volte dobbiamo scendere al compromesso di un lavoro remunerato ma routinario invece di continuare a seguire i nostri sogni. È una frustrazione che accomuna diverse generazioni, i millennials ma anche i cosiddetti xennials, che saranno anche anagraficamente diversi, ma condividono sicuramente questo stesso disagio, tra i protagonisti di Sfera, il graphic novel di AlbHey Longo in libreria dal 21 marzo per Bao Publishing in una bella edizione cartonata a colori di quasi 200 pagine.

AlbHey Longo (classe 1993) è un autore giovane, eppure già nel suo fumetto di esordio La Quarta variazione (pubblicato sempre per Bao) era riuscito ad affrontare con maturità, originalità e delicatezza un tema molto inflazionato come quello della crescita e dell’amicizia. Anche qui l’autore non si smentisce, anzi, continuando ad affrontare tali tematiche, riesce anche a inserire nella storia un interessante spunto di riflessione sul valore dell’arte e sul significato del processo creativo.
Damiano è un ragazzo alquanto anonimo, non ha particolari ambizioni, ma un giorno all’improvviso scopre di avere un bizzarro superpotere: può creare dal nulla delle sfere solide sospese di varie dimensioni. Non sa bene cosa fare di questo strambo potere, all’apparenza inutile, quando incontra Chiara, una ragazza diplomata in accademia che sogna di sfondare nel mondo dell’arte ma è costretta a un lavoro di ripiego. Tra i due nasce un profondo e sincero legame di amicizia e allora Damiano mostra alla sua amica questo suo potere: che possa essere impiegato per dare una svolta alle loro vite? I due diventano il Duo Sfera, e con l’aiuto del misterioso potere di Damiano riescono a sfondare e imporsi nel mondo dell’arte contemporanea. Ma è proprio questo quello che volevano?

Il rapporto di amicizia tra Chiara e Damiano è sicuramente protagonista di Sfera. AlbHey Longo è molto abile a mostrare sia la profondità e la spontaneità del legame tra i due, che i contrasti e gli scontri caratterizzanti qualsiasi rapporto di amicizia. E lo fa in maniera naturale, senza alcun tipo di forzatura: i dialoghi e le discussioni risultano sempre autentici, mai finti né costruiti a tavolino. Proprio come i due protagonisti, perfettamente delineati e caratterizzati nel loro ambiente, spontanei e sinceri anche per le loro naturali imperfezioni.

Lo stile grafico dell’autore è sempre riconoscibile, ma rispetto al precedente graphic novel qui viene aggiunto molto più colore, che conferisce alle scene e ai personaggi maggiore realismo e naturalezza.

Sfera dunque, è un fumetto travolgente, dinamico, che porta il lettore di qualsiasi età ad appassionarsi al processo di maturazione dei due protagonisti. E che alla fine lo lascia con profondi spunti di riflessione, che riguardano non solo i rapporti interpersonali, ma anche la vita, i sogni, i processi creativi. Spunti a cui ciascuno può trovare le risposte. Una storia che colpisce però soprattutto per la sensibilità dell’autore, capace di mostrare e parlare alle sue generazioni e non solo. E questa non è cosa da tutti.
Carla De Felice
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