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Published on Ottobre 19th, 2013 | by Una banda di cefali

TARE ai cefali: «Batteremo la Sagra della salciccia»

opentare

 

Domani sera, nella ridente cittadina di Casalnuovo, ci sarà OPEN TARE, la serata inaugurale delle attività dell’associazione TARE aka Terapie Artistiche per Ricoveri Emozionali. A noi cefali sono arrivate tante voci su chi si cela dietro TARE, gente seria dicono, e allora abbiamo deciso di intervistarli per verificare. Abbiamo scoperto che anche loro di TARE sono personalità bipolari e mentalmente instabili come noi, amano l’arte, i libri, i film, insomma, manco fossimo anime gemelle. Chi si assomiglia, si piglia e così è sbocciato l’amore e una collaborazione. Nuoteremo core a core, vicini, vicini per un po’. Noi cefali saremo i loro salvagenti, loro saranno i nostri chiropratici emozionali e li seguiremo, bracciata dopo bracciata, in tutto quello che faranno.

1. Cominciamo con una domanda telecomandata come un passaggio di Maradona: ma che cos’è questo TARE di cui tutti parlano?

Rosario aka Coronadelsanto – Test clinici dimostrano che in assenza di arte si può anche morire, per cui TARE è una clinica sentimentale creata ad hoc per la società contemporanea. In caso di crisi artistico-culturali, TARE si adopera a prescrivere le cure necessarie alla salvaguardia dell’umanità in genere.

“Maestro” Angelo La Pietra – TARE è un’organizzazione resistente e diseducante che si occupa di contrastare il più grande dei mali: l’imperialismo borghese.

Mario “Il presidente” Visone – Non sapevo che tutti ne parlassero, spero che ne parlino bene. TARE è un incubatore culturale che si prefigura di intercettare la bellezza presente nelle varie forme di espressione dell’umanità; è un laboratorio infinito in continua trasformazione dove la chimica della contaminazione sovverte l’illusione del già fatto, la tranquillità del sentirsi arrivati.

Pask Obliato – Non voglio rispondere alla prima domanda

2. Come pensate che possa interagire TARE con un territorio, quello casalnuovese, in cui la Sagra della salsiccia detiene da anni il titolo di evento culturale dell’anno?

Rosario aka Coronadelsanto – Mi dispiace doverti contraddire, ma l’evento dell’anno è la festa di San Nicola in Licignano, prima solo alla Sagra Scout e per terza la Sagra della salsiccia. Le precise definizioni della graduatoria non possono essere sovvertite da una tua disattenzione.

“Maestro” Angelo La Pietra – Niente incontri, solo scontri.

Mario “Il presidente” VisoneNo comment.

Pask Obliato – Non voglio rispondere alla seconda domanda

3. Avete appena lanciato la sfida alla Sagra della salsiccia. Chi sono questi arditi?

Rosario aka Coronadelsanto – Abbiamo una forte passione per le arti culinarie per cui essendo “cuochi a chiamata” sappiamo cosa mettere nel piatto delle persone.

“Maestro” Angelo La Pietra – Siamo un gruppo di amanti delle arti umane con un obbiettivo: far nascere dubbi, creare incertezze, costringere lo scibile a una superficie malferma, instabile, insicura. Noi propendiamo alla DISEDUCAZIONE che ha come effetti collaterali la “controversione”, che, a sua volta, ha come antidoto la RESISTENZA. Il nostro compito è quindi quello di insinuare il dubbio, il vostro invece attraverso il sacrificio (RESISTENZA) è quello di scioglierlo.

Mario “Il presidente” Visone – TARE ha l’ambiziosa aspirazione a voler coniugare la fruibilità dell’arte, la sua proposta e la sua ricezione in una più ampia sintesi comunicativa dove scrittura, musica, arti visive e audiovisive possano convivere grazie ad attività e partenariati di rilevante valore culturale. Non siamo arditi, è l’arte ad avere coraggio. Noi siamo solo dei meravigliosi piccoli interpreti.

Pask Obliato – Non voglio rispondere alla terza domanda.

4. Un movimento trasversale come il vostro, che aspira a diventare leader culturale ha bisogno di nomi importanti. È vera la voce che gira sulla partecipazione di Gigione all’evento inaugurale di domenica 20 ottobre?

Rosario aka Coronadelsanto – Purtroppo la sua presenza non potrà avvenire a causa di un litigio interno alla famiglia Ciavarola. Testuali parole di un padre: “O vi prendete tutti e due i miei figli (Jo Donatello e Menayt) a cantare o non vengo. Nun se po’ ffà a chi figlio e a chi figliastra”. Per questo abbiamo annullato la data per la serata del 20 con Giogione. Bisognerà accontentarsi della presenza del duo jazz Marziani-Dapiran. E scusate se non è poco.

“Maestro” Angelo La Pietra – Per noi non esistono nomi, esistono solo contenitori da detrarre, involucri che vanno svuotati delle loro conoscenze pregresse e riempite nuovamente di consapevolezze diverse.

Mario “Il presidente” Visone – Non siamo un movimento trasversale. Noi valorizziamo l’arte che ci piace perché è la migliore. Chi non condivide può starci lontano. Se permetti un’espressione locale: Se nun te piace statte a casa!

Pask Obliato: Non voglio rispondere nemmeno alla quarta ma se c’era una quinta domanda avrei risposto volentieri.

P.S. Antonio non ha potuto prendere parte all’intervista perché imbottigliato nel traffico di Afragola. Niente paura, pare sia sopravvissuto.

E allora siete pronti al grande evento?

OPEN TARE, l’inaugurazione di TARE e delle sue attività, è domenica 20 ottobre alle 20:30 al Romanelli Lounge Café (via Benevento, 171, 80013 Casalnuovo).
Non ci sarà Gigione, non ci saranno le salsicce, ma ci sarà tanta bella gente.
Suoneranno il grande duo jazz composto da Francesco Marziani e Flavio Dapiran ed esporranno le loro opere tre giovani artisti: Gianluca Del Negro, Sara Piccolo e Teresa Fini (con la collaborazione della Collezione d’Arte Contemporanea Pina Antignani).

L’ingresso è rigorosamente gratuito.

Noi cefali ci saremo e sguazzeremmo di gioia se veniste anche voi numerosi.

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Amore, ironia e cefalità.



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