Fumetti

Published on aprile 13th, 2017 | by Carla De Felice

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Misdirection

Lucia Biagi, Misdirection. Eris Edizioni, 2017 pp. 200 € 17

Le vacanze estive dopo la scuola sono state un momento (spesso inconsapevolmente) cruciale nella vita di ognuno di noi. Senza gli impegni scolastici, i compiti, i prof, sono un’occasione di riposo e relax, ma anche un’opportunità per occuparsi di questioni sulla vita e sul futuro, a prescindere dall’età. Ecco perché è proprio nei mesi estivi che molti di noi non solo hanno vissuto episodi importanti come il primo amore, il primo bacio, ma anche scelto la scuola, la facoltà o vissuto esperienze di svolta. Baby di Dirty Dancing, dopo una vacanza nelle Catskill Mountains, impara che nessuno può metterla in un angolo, o per entrare in tema fumettistico, Incendi Estivi di Giulia Sagramola o E la chiamano estate di Jillian e Mariko Tamaki (entrambi pubblicati da Bao Publishing) narrano di estati all’apparenza ordinarie e monotone per le protagoniste, ma fondamentali per le loro vite e la loro crescita. Anche Misdirection della fumettista Lucia Biagi, una delle ultime pubblicazioni firmate Eris Edizioni, è ambientato in estate, in una località di villeggiatura in montagna e racconta un momento di svolta.

 

Federica ha da poco finito le scuole medie ed è in vacanza in montagna con i nonni. È una brava ragazza, non vuole pensare alla nuova scuola che la attende e come molte adolescenti della sua età, è sempre attaccata al suo smartphone. In vacanza ha un’amica, Noemi, più grande e molto più spigliata di lei. Dopo una sera insieme in discoteca, Noemi scompare. Federica ritrova il suo cellulare, con delle strane fotografie, e aiutata dall’amico Giorgio, si mette alla ricerca di Noemi. È un paese tranquillo quello, tutti conoscono Noemi (un po’ come con Laura Palmer a Twin Peaks, ma con personaggi più scorbutici e meno inquietanti) ma nessuno sa dove sia e al tempo stesso nessuno si preoccupa. Ma quello che all’apparenza potrebbe sembrare il classico romanzo giallo per adolescenti con sfumature di inchieste alla Chi l’ha visto, si rivelerà ben presto qualcosa di ben più profondo: un sorprendente graphic novel “di formazione”, una riflessione sulla società, che affronta con profondità, intelligenza e in maniera affatto scontata temi fondamentali come il delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza e l’accettazione di se stessi nella società.

“Sai qual è la cosa divertente? Credo di aver capito che una ragazza sbaglia sempre.”

Lucia Biagi costruisce la storia su due livelli. Si parte con l’ambientazione, la storia e i personaggi al presente, per poi introdurre una serie di flashback (distinti anche dal punto di vista cromatico) che ci mostrano Noemi, momenti della sera prima e il rapporto di amicizia tra le due. Il lettore non può far a meno di notare la differenza lampante tra le due amiche: Noemi  molto più adulta ed estroversa mentre Federica è ancora una bambina, un po’ naif, alle prese per la prima volta della sua vita con le ipocrisie e le discriminazioni che circondano la sessualità femminile. Prima che appaia il primo flashback, infatti, Noemi ci viene presentata solo tramite le opinioni altrui, quelle delle persone a cui Federica e Giorgio chiedono informazioni e che – anche se non sempre direttamente – non sono mai delle più lusinghiere.

L’autrice è bravissima nel tracciare i personaggi, tutti veri, vicini alla realtà ma mai stereotipati: Federica con i suoi pupazzi animati in stop-motion, Giorgio senza capelli a causa dell’alopecia, i vari abitanti del paese, sempre diffidenti verso i turisti e anche i bulli, che non sono affatto quelli delle pubblicità progresso o delle fiction televisive.

Lo stile di Lucia Biagi è molto vicino ai cartoni animati, e le ambientazioni sono rese ancora più realistiche da tanti piccoli dettagli. Ogni tanto, a fine pagina, si può vedere anche la colonna sonora della scena. Per i colori, invece, l’interno fumetto è in bicromia viola e verde acqua, solo viola per i flashback.

In un’epoca in cui dominano smartphone e app, non esiste più privacy e tutti, in una maniera o nell’altra, cercano l’approvazione altrui e di adeguarsi alla massa per essere accettati, Lucia Biagi ci racconta con delicatezza ma anche con forza una storia ambientata in poco più di 24 ore, in cui  una ragazza si scontra con un mondo e un pensiero che non le piace, e si trova a dover crescere contro la sua volontà.

Una “misdirection” su più fronti, non solo per il genere del graphic novel o i risultati delle “indagini”, ma perché in fondo, durante la lettura, sentendo la gente del paese parlare di Noemi, quel “un po’ zoccola” lo pensiamo anche noi.

Carla De Felice

Misdirection Carla De Felice

Summary:

4.5


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L’unico vero realista è il visionario.



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