Fumetti

Published on Febbraio 6th, 2015 | by Martina Caschera

0

Fermo, di Sualzo (Le Città Viste dall’Alto#2)

L’ultima opera del poliedrico fumettista Sualzo (Antonio Vincenti), si intitola Gaetano e Zolletta.  Il libro, tratto dalla storia per bambini scritta dalla poetessa e sceneggiatrice Silvia Vecchini, è uscito lo scorso 12 settembre.

Questo volume esce circa un anno dopo Fermo, che è invece il tomo d’apertura della collana Le Città Viste dall’Alto – ideata dalla casa editrice Bao Publishing e della quale abbiamo già trattato il “lavoro” di Madrigal– ed è, in buona sostanza, quello di cui vogliamo parlare oggi.

Vale la pena trattare questo fumetto, anche a distanza di tempo, per la raffinatezza, la delicatezza e la profondità di contenuti e forma.

In accordo con il titolo della collana, ancora una volta la narrazione si svolge in una città ben definita, ma non una metropoli o una meta lontana: siamo a Bibbiena, un piccolo comune sull’appennino tosco-emiliano.

sualzo-fermo-viaggio_emb8

Il racconto del giovane Sebastiano si snoda tra strade e stradine, boschi e radure, dentro e fuori questa piccola cittadina toscana, nella quale, con lui, accogliamo l’inevitabilità di un soggiorno forzato, da obiettore di coscienza.

Questo soggiorno, come possiamo ben prevedere, cambierà la vita del protagonista, un ragazzo chiuso, tormentato, bloccato in uno stato di sospensione, tra momenti di estrema lucidità e razionalità e momenti di vaghezza sentimentale, passione, nostalgia.

La placidità del ritmo narrativo, che ben si accompagna alle atmosfere tipiche di una cittadina del centro-nord, rallenta la lettura, che si fa delicatissima, con attimi di  anche nei dialoghi, in particolare quelli tra Sebastiano e gli “utenti” dei servizi sociali.

In primis, i matti.

sualzo-fermo-imatti_emb8

La pacata consapevolezza – quasi una tenera resa – delle famiglie, che con i matti ci convivono da sempre e che alla malattia si sono ormai preparate, e dei colleghi, già avvezzi e già navigati, insieme all’originalità e al candore dei malati stessi, arricchisce e rimpolpa il piccolo mondo di Bibbiena.

Ad ognuno dei personaggi che incontra e aiuta per lavoro, Sebastiano si lega intimamente: con loro si confronta, alla pari, senza mai sprofondare in toni patetici e senza risultare scontato.

Ma al dialogo con gli esseri umani, un dialogo che, date le premesse caratteriali del protagonista (“sei uno snob”- gli dice Vasco, un collega), ci stupisce per apertura e profondità, si accompagna un costante dialogo con la natura.

Nelle immagini di Bibbiena città, si  intersecano quelle di una Bibbiena pacatamente selvaggia. In questo luogo inizialmente denso di vita e poesia, Sebastiano affronta un quotidiano fatto di piccole grandi sfide, che lo incoraggiano pian piano a prendere di nuovo tutto tra le mani e riflettere su passato, presente e futuro.

Top_10_fumetti_e_illustrazioni_i_migliori_creativi_della_settimana_Sualzo

Il centro della narrazione è proprio questo nodo, un grumo di questioni irrisolte (un amore sospeso, ricordi fumosi e tenuti lontani) che Sebastiano si è portato dietro e che, volente o nolente, dovrà affrontare. Le esperienze e le memorie sono un tassello importante di questo puzzle e grazie ai flashback si aprono utili squarci sulla reale personalità di Sebastiano, di per sé refrattario alla comunicazione.

Fermo_1 (400 x 293)

Dal punto di vista stilistico, la tecnica di Sualzo è interessante: da una parte, naif e semplice, agevola l’ingresso nel testo, la comprensione della storia, l’empatia con i personaggi, dall’altra, attenta e minuziosa nei momenti importanti, su dettagli che acquistano senso, e particolarmente mimetica nella riproduzione delle ambientazioni (e il perché ce lo spiega lo stesso Sualzo, nell’ultima pagina).

Colpisce la scelta tonale,  la paletta dei colori autunnali.

In conclusione, questo fumetto è consigliato a chi fugge, a chi resta e a chi vuole prendersi un po’ di tempo per fermarsi.

Martina Caschera

Facebook
Facebook
Google+
Google+
https://www.bandadicefali.it/2015/02/06/fermo-di-sualzo-le-citta-viste-dallalto2/
Instagram
Twitter
Visit Us
LinkedIn
RSS
Follow by Email
Fermo, di Sualzo (Le Città Viste dall’Alto#2) Martina Caschera

Voto

Summary:

4


Tags: , , , , , , ,


About the Author



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑
  • Iscriviti alla nostra Newsletter

    Privacy Policy
  • Seguici su facebook!

  • #unabandadicefali su instagram

    • #Repost @ssimonadirosa with @get_repost・・・"Eravamo tutte esaltate e terrorizzate: si stavano avvicinando i mondiali ISI, la gara più importante dell'anno. Non capivo perché fosse così importante. Una vittoria non qualificava per nessun'altra competizione. Nessuna di noi sarebbe andata alle Olimpiadi. Eravamo solo prigioniere nel ciclo continuo del pattinaggio agonistico di medio livello."La recensione su @unabandadicefali, qui basti dire che questo mattone di 400 pagine si legge super velocemente (forse anche troppo) e racconta una deliziosa storia di formazione. Un primo passo per conoscere il talento di Tillie Walden anche in Italia 💙
    • Uno #streetcefalo Batllò, grazie @giorgiare #unabandadicefali #barcelona #instatravel #instatraveling #igersbarcelona
  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • BBB (Book Bloggers Blabberling)

    BBB (Book Bloggers Blabberling)
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Cookie policy