Il papà di Dio
Il papà di Dio. Gli scarabocchi di Maicol & Mirco

Maicol&Mirco, Il papà di Dio. Bao Publishing, 2017 pp. 960
“Hai creato un mondo terribile”
Siamo negli anni di massima fioritura di fumetti e serie tv, quelli dove ormai si parla o si è già parlato di (quasi) tutto e ogni storia ha almeno uno spin-off a svelarne retroscena, personaggi e prospettive. Ma fino ad ora, nessuno si era mai addentrato in territorio cotanto celestiale, e nessuno aveva pensato di dedicare un graphic novel di più di 900 pagine alla figura più importante di tutte, colui che ha creato il creatore di tutto, del bene, del male, delle malattie, delle ipocondrie, delle ansie. Come chi?

Per fortuna, dall’alto dei cieli, per colmare questa grande (e grave) lacuna sono arrivati Maicol&Mirco (o Michele Rocchetti se preferite) con questo volume edito da Bao Publishing che sta già facendo molto parlare di sé. Naturalmente un libro dedicato al papà di Dio ha bisogno della giusta presentazione, e perciò questo graphic novel si presenta rilegato come un antico testo sacro. Anche la suddivisione in capitoli richiama quel genere di testi. Nonostante la mole, si fa leggere velocemente, il formato è maneggevole e facile da sfogliare, e in alcuni capitoli sembra essere destinato alla lettura come flipbook.
Il papà di Dio – Booktrailer from BAO Publishing on Vimeo.
Maicol&Mirco ci racconta di Dio da una prospettiva inedita, del suo papà, di suo zio e del suo migliore (e unico) amico Satana.

Che significa essere il papà di Dio? Ci viene presentato un padre come tanti altri, di certo con qualche responsabilità in più, e col problema di aver creato tanta felicità, ma non la sua. Come un buon papà che si rispetti, è preoccupato per suo figlio, DIO, che è un po’ ribelle e ogni tanto scappa di casa per creare di nascosto, nonostante non sia andato a scuola. DIO vuole creare cose mai create prima, ma le sue creazioni sono imperfette, perché ogni tanto ci mette lo zampino Satana. DIO litiga con il papà, si sfoga con il suo amico Satana che lo tranquillizza e gli dà consigli. Proprio come una storia classica da quadretto familiare tradizionale. Così la narrazione scorre in maniera naturale e reale, affrontando temi importanti e universali: oltre alla religione, la crescita, la separazione, l’espressione artistica, la creatività, la solitudine.

Con la semplicità e al contempo la genialità che da sempre contraddistinguono gli scarabocchidi Maicol&Mirco, in questo Papà di Dio l’artista dà l’ennesima prova del suo talento. Dimostra di saper reggere benissimo non solo le vignette che l’hanno reso famoso al grande pubblico, ma un fumetto di quasi 1000 pagine, senza calare il ritmo né scendere a compromessi e raccontando una storia originale e complessa, che fa riflettere tra le risate di pancia, affrontando con coraggio, ironia e naturalezza temi filosofici e religiosi di carattere universale. Si parla di fasi cruciali della vita, creazione, bellezza delle imperfezioni, dubbi esistenziali in maniera all’apparenza leggera ma in realtà profondissima, ricca di spunti e riflessioni. Chi segue già il fumettista ritroverà l’ennesima conferma, chi non lo conosceva non potrà che chinarsi dinanzi all’evidenza della sua bravura.

960 pagine che si fanno divorare, leggere e rileggere, e che addirittura (pseudo spoiler alert) contengono anche uno spin off dello spin off. Che poi mi chiedevo, Dio ha creato tutto pure i cefali (abbiamo le prove), e ha creato Satana – a Satana piacciono i fumetti, per la proprietà transitiva gli piaceranno anche i cefali?

Io sono tuo padre (cit.)
Carla De Felice
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