Interviste

Published on Dicembre 11th, 2018 | by Carla De Felice

0

Intervista a Giovanni Turi – TerraRossa Edizioni

Il mese di dicembre del Book Bloggers Blabbering sarà dedicato a TerraRossa Edizioni, una casa editrice con sede a Bari che nasce con l’idea di provare a seminare parole fuori dai tracciati consueti.  Le opere si dividono in due collane: Fondanti che ripropone in una nuova edizione romanzi recenti ormai introvabili di autori che hanno rinnovato il panorama letterario e Sperimentali che accoglie opere inedite capaci di affrontare temi attuali attraverso una ricerca stilistica originale. Abbiamo intervistato il direttore editoriale Giovanni Turi che ci ha raccontato qualcosa di più sul progetto TerraRossa.

TerraRossa Edizioni

Ciao Giovanni e benvenuto su una Banda di cefali. Quando e come è nata TerraRossa Edizioni?

Formalmente TerraRossa Edizioni ha esordito al Salone di Torino nel maggio 2017, ma dietro le quinte avevo iniziato a lavorarci già da un paio d’anni con Angelo De Leonardis e Pierfrancesco Ditaranto; poi, a novembre 2017, sono passato da editor a editore, ma questa è un’altra storia e l’ho raccontata sul mio blog.

Cosa ti ha spinto, in un periodo di crisi dell’editoria, a fondare una casa editrice indipendente, e per di più in un territorio insidioso come quello dell’Italia meridionale lontano dai grandi centri editoriali?

Inizialmente c’era un supporto logistico ed economico esterno, per cui non mi era parso un azzardo, lo è diventato quando me ne se sono assunto la responsabilità amministrativa insieme alla direzione editoriale, ma ormai ci avevo già messo la faccia e troppa passione per non andare avanti. Non credo poi che avere sede in Puglia sia troppo penalizzante: la letteratura non ha confini e spesso dai margini si ha una visione più lucida e distaccata di quel che accade, si può seguire un proprio percorso di ricerca culturale con maggiore libertà, senza subire troppi condizionamenti.

Come sta cambiando negli ultimi anni il mondo dell’editoria indipendente secondo te?

Noto da parte di lettori, librai e recensori una maggiore attenzione verso i piccoli editori, volta a premiarne il coraggio, se e quando si coniuga a un progetto coerente e significativo. Ciò nonostante, temo che nel concreto stia cambiando poco: a dettar legge sono sempre e comunque i grandi marchi che possiedono anche i principali canali di distribuzione, comunicazione e vendita.

TerraRossa Edizioni comprende due collane: Sperimentali e Fondanti. Quali sono le caratteristiche che deve avere un autore per entrare nel tuo catalogo? Con quali criteri scegli i nuovi autori o le opere da recuperare?

Mi interessano innanzitutto lo stile, ossia la capacità di un autore di rendersi riconoscibile attraverso la scrittura, e la possibilità di “attraversamento” della realtà che la letteratura può avere, senza per questo rinunciare a intrattenere piacevolmente il lettore. Per la collana di riedizioni (Fondanti) entrano poi in gioco anche altre considerazioni: il peso che lo scrittore e il testo hanno saputo nel tempo ritagliarsi nel panorama letterario.

C’è un romanzo pubblicato da qualcun altro che avresti voluto pubblicare tu?

Sono un’infinità, i primi che mi vengono in mente: Il giardino delle mosche di Andrea Tarabbia, Works di Trevisan, Parla mia paura di Simona Vinci, La luce prima di Emanuele Tonon, Breve storia del talento di Enrico Macioci.

Chi è il lettore che si propone di raggiungere TerraRossa?

Chiunque non abbia rinunciato alla curiosità di farsi raccontare una storia e magari di (ri)scoprire le potenzialità del linguaggio quando viene utilizzato consapevolmente e con fini letterari.

Ti piacerebbe che uno dei romanzi TerraRossa diventasse una sceneggiatura per un soggetto cinematografico? E quale?

Jenny la Secca di Claudia Lamma sarebbe perfetto per una trasposizione cinematografica, sia perché l’autrice ha una capacità straordinaria di visualizzare la realtà fisica che attornia i personaggi, sia per il ritmo e la costruzione su due piani temporali del romanzo. Ma anche Nicola Rubino è entrato in fabbrica di Francesco Dezio, Né padri né figli di Osvaldo Capraro e Il cadetto di Cosimo Argentina sarebbero potenzialmente delle ottime sceneggiature.

Qual è invece il bilancio dell’ultimo anno di vita di TerraRossa?

Onestamente è difficile farlo: ci sono tanti lettori e professionisti che credono e sostengono questo progetto con una fiducia e una passione incondizionate, ma è davvero dura fare i conti ogni giorno con un mercato ristretto e cannibalizzato dai grandi marchi, con un’impresa che stenta a coprire gli investimenti dalla sola vendita dei libri. Il che non implica una resa, ma un consapevole impegno quotidiano proiettato verso una comunità futura che spero più attenta al valore della cultura e a sostenerla concretamente.

Intervista a cura di Carla De Felice

Per seguire TerraRossa:

Sito web
Pagina Facebook

 

 

Facebook
Facebook
Google+
Google+
https://www.bandadicefali.it/2018/12/11/intervista-a-giovanni-turi-terrarossa-edizioni/
Instagram
Twitter
Visit Us
LinkedIn
RSS
Follow by Email

Tags: , ,


About the Author

L'unico vero realista è il visionario.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑
  • Iscriviti alla nostra Newsletter

    Privacy Policy
  • Seguici su facebook!

  • #unabandadicefali su instagram

    • Il nostro bottino del @bookpride ❤️ #unabandadicefali #editoriaindipendente #bookpride2019 #neoedizioni #liberaria #erisedizioni #tsunamiedizioni #babalibri #terrarossaedizioni #effequ #bellochilegge #librisulibri
    • Anche da @neoedizioni leggono @tsunamiedizioni 🤘#unabandadicefali #editoriaindipendente #bookpride #neoedizioni #editoriaindipendente
  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • BBB (Book Bloggers Blabberling)

    BBB (Book Bloggers Blabberling)
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Cookie policy