Il cefalo ripescato cave in

Published on Gennaio 19th, 2019 | by Francesco Papadia

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Cave In – Jupiter e Antenna


La storia artistica dei Cave In è un vero e proprio ottovolante. Nati nei primi anni ’90, dopo infiniti cambi di formazione, si affacciano alla scena metalcore nel 1998. Il disco è ottimo, aggressivo e devastante. Le urla del cantante Stephen Brodsky sono accompagnate con sapienza dalla chitarra di Adam McGrath e dal poliedrico bassista Caleb Scofield. John-Robert Connors alla batteria spinge al limite con tecnica e rullate incredibili.

La band è un’enorme promessa ma qualcosa va storto. Poco dopo la fine del tour di Until Your Heart Stops, Brodsky, per problemi alle corde vocali, è costretto a rivedere completamente il suo urlatissimo stile canoro. Per il gruppo è un’importante momento di transizione, i componenti decidono di virare su un sound più morbido, che li accosti più alla scena alternative e, dopo un EP “di prova”, nel 2000 esce Jupiter.

Jupiter è un album sognante, dalle atmosfere cosmiche, complesso negli arrangiamenti ma piacevolmente ascoltabile. La voce di Brodsky è giovane e pulita, le chitarre sono acute e ariose grazie a un uso massiccio di riverberi e delay. I Cave In aprono il disco con la bellissima titletrack, dove rullate di batteria costanti e chitarre acidissime ci portano in alto a veder le stelle ed è solo l’inizio.

In the stream of commerce (la mia preferita) e Big Riff dondolano tra atmosfere progressive che raggiungono l’apice in Innuendo and out the other e RequiemDue canzoni simili nella ricerca sonora ma diverse nelle intenzioni. La prima è un crescendo ipnotico di chitarra e batteria che ci spinge sempre più in alto, Requiem invece punta sui cambi di tempo orizzontali, su morbidezze, aggressioni, salti, frenate, un vero viaggio interstellare.

Il disco riscuote un buon successo di pubblico e critica, e due anni dopo esce un bellissimo EP che vi straconsiglio di ascoltare, Tides of Tomorrow.

Il 2003 è l’anno della svolta, i Cave In passano dall’etichetta indie Hydra alla RCA, suonano insieme a Foo Fighters e Muse. Con Antenna il sound diventa più rock e orecchiabile, arrivano le rotazioni su MTV, i fan storici non sono contenti.

Antenna è un grande disco, riesce a coniugare immediatezza ed eleganza. È divertente, intenso, energico e mai banale. L’RCA però non saprà dare risalto al lavoro dei Cave In e sceglie come singoli due ottime canzoni ma con poco carattere: Anchor e Inspire.

A differenza di Jupiter, che era una sequela di pezzoni senza interruzione, Antenna è più da scoprire, un disco dove canzoni apparentemente semplici hanno invece strutture articolate e interessanti.

Sono i pezzi più morbidi quelli che si fanno notare: Joy Opposites ha un sound che richiama molto l’Ep dell’anno precedente, con la chitarra che batte arpeggi puliti e dal gusto rétro. Breath of Water  è un pezzo da brividi: potente, sinuoso, fatto di crescendo, respiri profondi e attese.

In the stream of commerce (la mia preferita) e Big Riff dondolano tra atmosfere progressive che raggiungono l’apice in Innuendo and out the other e RequiemDue canzoni simili nella ricerca sonora ma diverse nelle intenzioni. La prima è un crescendo ipnotico di chitarra e batteria che ci spinge sempre più in alto, Requiem invece punta sui cambi di tempo orizzontali, su morbidezze, aggressioni, salti, frenate, un vero viaggio interstellare.

Il disco riscuote un buon successo di pubblico e critica, e due anni dopo esce un bellissimo EP che vi straconsiglio di ascoltare, Tides of Tomorrow.

Il 2003 è l’anno della svolta, i Cave In passano dall’etichetta indie Hydra alla RCA, suonano insieme a Foo Fighters e Muse. Con Antenna il sound diventa più rock e orecchiabile, arrivano le rotazioni su MTV, i fan storici non sono contenti.

Antenna è un grande disco, riesce a coniugare immediatezza ed eleganza. È divertente, intenso, energico e mai banale. L’RCA però non saprà dare risalto al lavoro dei Cave In e sceglie come singoli due ottime canzoni ma con poco carattere: Anchor e Inspire.

A differenza di Jupiter, che era una sequela di pezzoni senza interruzione, Antenna è più da scoprire, un disco dove canzoni apparentemente semplici hanno invece strutture articolate e interessanti.

Sono i pezzi più morbidi quelli che si fanno notare: Joy Opposites ha un sound che richiama molto l’Ep dell’anno precedente, con la chitarra che batte arpeggi puliti e dal gusto rétro. Breath of Water  è un pezzo da brividi: potente, sinuoso, fatto di crescendo, respiri profondi e attese.


Dall’acqua si sale in cielo con l’ariosissima Lost in the air, canzone che personalmente adoro ma che risente della composizione post-grunge che dominava prepotentemente i primi anni duemila. Una canzone che avrebbe meritato di essere un singolo è Rubber and glue, dall’andatura incalzante  e dal ritornello molto paraculo.

Antenna non è un disco perfetto ma darà per un attimo alla band la visibilità che merita. Purtroppo, divergenze con l’RCA porteranno allo scioglimento del contratto e al ritorno con la Hydra. Nel 2005 esce Perfect pitch black,  un disco che riporta la band agli albori e in cui Caleb Scofield fa la parte del leone cantando quasi tutte le canzoni, la sua voce è graffiante, cavernosa e dà al genere una cupezza in più. Un anno dopo la band si prende una pausa per tornare in studio nel 2011 con White Silence, che mantiene la struttura metalcore  ma risulta molto più sperimentale.

Voci che sussurravano di un nuovo disco per il 2018 vengono zittite bruscamente a marzo dalla notizia della morte di Scofield a seguito di un incidente d’auto.

I Cave In sono attualmente impegnati in un tour commemorativo con al basso Kyle Scofield, fratello di Caleb. A noi non resta che continuare a farlo suonare dalle casse del nostro stereo, facendolo vivere per sempre.

Francesco Papadia

Tracklist Jupiter

1.Jupiter
2.In the Stream of Commerce
3.Big Riff
4.Innuendo and Out the Other
5.Brain Candle
6.Requiem
7.Decay of the Delay
8.New Moon

Tracklist Antenna

1.Stained Silver
2.Inspire
3.Joy Opposites
4.Anchor
5.Beautiful Son
6.Seafrost
7.Rubber and Glue
8.Youth Overrided
9.Breath of Water
10.Lost in the Air
11.Penny Racer
12.Woodwork

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