Musica

Published on Giugno 14th, 2021 | by Francesco Papadia

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Paul Weller – Fat Pop

Immaginate un mosaico fatto con le mille sfumature della musica di Paul Weller e avrete appena descritto Fat Pop, il disco confezionato durante la pandemia del 2020 che trasuda eleganza, contaminazione e tutto lo stile a cui il Modfather ci ha abituato. Fatevi anche crescere il caschetto perché un album così british non si ascoltava da un po’.

Il disco conta dodici canzoni dalla durata contenuta, se non addirittura breve, molto radiofoniche, che declinano nella maniera più precisa possibile la definizione di “Pop”.  Si parte con Cosmic Fringes. Cassa tirata e synth che richiamano l’elettro-pop dei Chemical Brothers di Golden Path. La brevissima True, che vede la collaborazione con Lia Metcalfe, è un pezzo rock con sax ammiccanti, dove i due cantanti si divertono, e si sente.

“Stile” è la parola che ha caratterizzato per molto tempo la carriera di Paul Weller, ne è la dimostrazione il favoloso groove della titletrack, Fat Pop. Urban, pop, jazz, tutto si fonde armonicamente e a volte dissonando, per creare un singolo dalla grande personalità. Mi piace pensare che Weller faccia apposta il verso al modo di cantare di Damon Albarn, un po’ come a dirgli “C’ero prima io“. Nel frattempo continuo a sognare una collaborazione Weller/Gorillaz.

È sulle ballad tuttavia che il nostro Paul va fortissimo e quando arriva Glad Times parte la magia. Il Weller più maturo e sofisticato si esprime al massimo in una canzone che possiamo tranquillamente accostare a grandi successi come You Do Something To Me.

Cobweb/Connections appartiene allo stile di scrittura più recente, quello da Sonic Kicks in giù. C’è anche il tempo per giocare a fare David Bowie in Testify, per poi tornare alle atmosfere degli Style Council, nella seconda metà del disco, con That Pleasure e Moving Canvas.

A chiusura dell’album ci sono la romantica e dolorosa In Better Times e Still Glides Dream, che con gli archi e il pianoforte crea un’atmosfera malinconica.

Fat Pop è tutto questo, musica semplicissima eppure sofisticata, che abbraccia l’ascoltatore con bei suoni, sempre ricercati, e la voce di Weller che, anche abbassandosi col tempo, continua ad avvolgere e a far sognare.

Francesco Papadia

Tracklist:

  • Cosmic Fringes
  • True
  • Fat Pop
  • Shades Of Blue
  • Glad Times
  • Cobweb/Connections
  • Testify
  • That Pleasure
  • Failed
  • Moving Canvas
  • In Better Times
  • Still Glides Dream

 

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