Libri

Published on Luglio 1st, 2015 | by Carla De Felice

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Finzione infinita

Silvio Valpreda, Finzione infinita. Eris Edizioni, 2015. €13,00

In un futuro non ben identificato l’umanità sta attraversando un conflitto devastante: attentati e minacce di un nemico invisibile sono sempre dietro l’angolo, la crisi economica è perenne. I cittadini vivono nel terrore. Le città sono tutte uguali e sterili, non esistono più mappe né cartine, e la pubblica sicurezza è affidata a due eserciti privati che si contendono il territorio e l’audience televisiva. L’umanità ha perso ogni valore, si nutre di cibi precotti e liquidi in busta e riesce ad appassionarsi soltanto a programma televisivi di cucina o a pseudo pubblicità pornografiche digitali.
Alexander, protagonista del romanzo, è un tipico esempio di figlio di questi tempi. Ex soldato, sessista, uomo senza scrupoli, vive viaggiando di città in città e sfruttando e imbrogliando i suoi ex colleghi. La scelta dei posti in cui vivere non è casuale: lui studia prima attraverso la rete la loro situazione economica, poi li contatta e finge di avere una malattia che lo sta logorando. Il tutto per farsi prestare soldi per un’ipotetica cura miracolosa, per poi prendere il denaro e scappare dalle loro vite con le tasche piene e senza alcun rimorso. Ma non sempre tutto va per il verso giusto.

Non dico di più, perché il fascino di questa storia  è il suo dipanarsi in maniera graduale. Vi anticipo però che se avete pensato che questa sia la trama di un semplice romanzo di fantascienza, ebbene vi siete sbagliati. Perché Finzione infinita è molto di più di questo, e sarà anche ambientato in un “futuro distopico”, ma questo futuro tanto diverso dal tempo presente non è. E’ sicuramente più enfatizzato, esasperato, ma la fonte di ispirazione non vi sarà certo sconosciuta.

Finzione infinita è un romanzo cupo e inquietante, ma al tempo stesso così affascinante da consumare il lettore per la curiosità pagina dopo pagina. Lui vuole infatti cercare di capire, prevedere la prossima mossa ma ogni volta che crede di aver compreso quello che accadrà, scopre di essersi auto-illuso con un conseguente effetto spiazzante. Nella scrittura di Silvio Valpreda poi ogni parola è al suo posto, il ritmo è incalzante, carico di tensione, e le descrizioni sono sempre convincenti e mai troppo prolisse né sintetiche. Come sempre (dopo aver visto la prima volta i suoi disegni in Inverno Rosso di Luca Rinarelli per me è sinonimo di garanzia) sono accompagnate al meglio dalle splendide ed essenziali illustrazioni di Marco Martz.

marco

Non lasciatevi dunque ingannare dalle categorizzazioni, non rinchiudetevi negli schemi di un “la letteratura di fantascienza non è il mio genere” perché non è neppure il mio, eppure Finzione infinita l’ho divorato in pochissimi giorni. Prendetevi un po’ di tempo, magari proprio in vista dell’estate, perché questo libro vale pienamente l’acquisto, sia per la storia che per la bella grafica. Uno di quei libri che ti vien voglia di comprare anche solo a guardarlo e che dopo aver finito ti riempie la mente di interrogativi e riflessioni.

Carla De Felice

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Finzione infinita Carla De Felice

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4


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L'unico vero realista è il visionario.



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