Summer is crazy, i consigli cefali

Summer hits 2019 di una banda di cefali. Illustrazione di Luigi Ferrara
Siamo pesci di cultura mediterranea, quindi legati alla tradizione, per cui come ogni estate che si rispetti non possiamo andare in vacanza senza salutarvi con i nostri consigli di libri, film, fumetti, serie TV e musica.
Nel frattempo nuoteremo nei nostri mari, da sempre acque di accoglienza, per ritornare a settembre con nuove recensioni e novità. Buone vacanze a tutti!
Ps. stay hungry, stay foolish, stay CEFALO, sempre!
CARLA DE FELICE
Film
Selfie – Agostino Ferrente – Alessandro e Pietro, i migliori compagni con cui trascorrere agosto in città. Un documentario poetico e potentissimo.
Borg vs McEnroe – Janus Metz – Perché l’estate e il tennis sono una combo perfetta.
One cut of the Dead (Zombie contro zombie) – Shin’ichirō Ueda: Si può girare un film di zombie con un unico piano sequenza? Dopo i primi 50 minuti capirete perché questo film è così geniale.
First Man – Damien Chazelle – Perché Ryan Gosling merita pure vestito da astronauta che cammina sulla luna.
Fyre: The Greatest Party That Never Happened– Chris Smith: non sempre le story e le foto di Instagram su isole tropicali mostrano la verità. Una bellissimo documentario su come a volte basta qualche influencer per vendere l’aria fritta.
Serie TV
How to sell drugs online fast, Netflix – Come tentare di riconquistare la propria ex aprendo una startup molto proficua ma (giusto) un po’ illegale. Sei puntate da meno di mezz’ora ciascuna da divorare in un solo boccone.
The Good Place, NBC – Meglio di un trattato di filosofia morale ed etica. Mi ha conquistata!
Fleabag, 2 stagione, Prime Video – Se ci ripenso sento ancora il mio cuore che si sfalda in mille pezzi.
The Umbrella Academy, Netflix – W le serie che presentano le cose assurde come se fossero del tutto normali.
Good Omens, Prime Video – Buona Apocalisse a tutti!
Libri
Stelio Mattioni, Il re ne comanda una, Cliquot: Non mi capitava da anni di sviluppare un’ossessione così forte per un libro e per una storia. Semplicemente perfetto.
Garry Disher, Senza campo, Marcos y Marcos: Un thriller avvincente e profondo, che vi trascinerà nella provincia australiana del disagio e del degrado, di maniaci e di cuochi di metanfetamine. Sembra un mattone ma non fatevi spaventare: una volta aperto sarà difficile da chiudere.
Marvi Santamaria, Tinder and the City, Alcatraz Edizioni: Estate, la stagione perfetta per il sesso occasionale. Un libro per sentirvi meno sol* nei disagi di Tinder e delle dating app.
Silvio Valpreda, La minaccia del cambiamento, Eris Edizioni: Valpreda riesce sempre a spiazzarmi con le sue distopie che poi tanto diverse dal presente non sono.
Nona Fernandez, Fuenzalida, Gran via: una scrittura e una storia folgoranti.
Menzione speciale:
Davide Predosìn, Alcune personalità di spicco tra cui un formidabile guastafeste, Gorilla Sapiens Edizioni: Quando cominciate a leggere una raccolta di Predosìn tenete sempre in mente questa regola: un racconto tira l’altro ed è impossibile interrompere.
Fumetti
Thomas Gilbert, Le figlie di Salem, Diabolo Edizioni. La nascita e lo sviluppo di una psicosi collettiva ambientato alla fine del ‘600, eppure più attuale che mai. Per ricordarci che le minoranze non mai sono nemici da combattere.
Simon Kansara e Stefan Fert, Morgana, Tunué. Morgana come Arya Stark per una storia conosciuta dalla maggioranza da un punto di vista originale e alternativo.
Valentina Grande, Valerio Pastore, Carver, una storia, Beccogiallo: Un Carver inedito alle prese con la la sfida più difficile: smettere di bere.
Alberto Madrigal, Pigiama, computer, biscotti, Bao Publishing: Diventare adulti non è come avevamo immaginato, ma è bello anche per questo.
Conxita Herrero, Grande coppa di gelato, Hoppipolla edizioni: come resistere a un titolo così rinfrescante?
Dischi
Vampire Weekend, Father of the Bride – 6 anni di attesa, ma ne è valsa la pena. Vampire Weekend, VVB <3.
Anderson Paak, Ventura – Perfetto da ascoltare in spiaggia nel tardo pomeriggio sorseggiando un bel cocktail.
Mac DeMarco, Here comes the cowboy – Non fatevi ingannare dalla faccina sorridente della copertina, è solo un bluff.
Menzione speciale:
Speranza e tutti i suoi pezzi (in attesa del disco). Un rapper hardcore e incazzato, verace, che spero continui a fare tantissima strada.
FABIO D’ANGELO
Film
Green Book, Peter Farrelly – Per amanti dei classici film americani da grande pubblico e del pollo fritto.
Capri-Revolutionv, Mario Martone – Io non sono una buona figlia, ma io ho bisogno di essere libera.
Selfie , Agostino Ferrente – Un docufilm per chi vive all’incrocio dei venti ed è bruciato vivo.
Bohemian Rhapsody, Bryan Singer – Sì, mi sono commosso sul finale.
Lo Spietato, Renato De Maria -La mala milanese, spiegata bene.
Serie TV
Chernobyl, HBO – Questa serie è una bomba. Scusate, ma andava detto.
Stranger Things (terza stagione), Netflix – Perché un giorno, lo so, i secchioni e i nerd salveranno il mondo al grido di “In her face, the mirror of your dream!!!”
Russian dolls, Netflix – Per chi ama i loop.
After Life, Netflix – Semplicemente un capolavoro.
Ozark, Netflix – Per i nostalgici di Breaking Bad
Libri
Marco Patrone, Kaiser, Arkadia – Un po’ come il metadone per i tossicodipendenti – il campionato inizia il 24 agosto – racconta la storia del più grande mistero del calcio degli ultimi 30 anni, almeno.
Davide Morganti, Il cadavere di Nino Sciarra non è ancora stato trovato, Wojtec Edizioni – Per chi è alla ricerca di qualcosa di morto e trova invece qualcosa di vivo: un libro che parla di libri.
Nana Kwame e Adjei-Brenyah, Friday Black, SUR – Beh, avete presente il primo giorno di saldi e quell’orda di consumatori zombie che assaltano centri commerciali, negozi,strade e la vastità…? Ecco, perfetto, nient’altro da aggiungere.
Gregorio Magini, Cometa, NEO edizioni – «Ciao. Che disegni? Sono solo delle fiche. Arrossì, confusa. Per un progetto di start-up»
Lucio Leone, A noi la colpa, Edizioni Spartaco – Perché nessuno può mettere l’anarchia in un angolo.
Menzione speciale:
Jesmyn Ward, Canta, Spirito, Canta, NN Editore – Consigliato da Ciro, il mio libraio di fiducia, racconta l’America profonda, povera, disperata in cui i protagonisti devono lottare quotidianamente contro le disparità sociali, i pregiudizi e razzismo. Ragazzi, senza esagerare, ma questo libro entra a pieno diritto nella categoria “grande letteratura americana”.
Fumetti
Alberto Madrigal, Pigiama computer biscotti, Bao Publishing – “La vita reale, quella di tutti i giorni, fatta di episodi ordinari e magari anche un po’ noiosi, può parlarci e darci grandi spunti di riflessione e scoperta, bisogna solo riuscire a coglierli.”
Marino Neri, Nuno salva la luna, Canicola edizioni – Per persone con la testa ancora fra le nuvole e che non hanno mai smesso di sognare.
Hurricane Ivan, I sopravvissuti, Eris edizioni – Uno degli ultimi grandi eredi della satira caustica de Il Male. Considerati i tempi sbandati che stiamo vivendo, questa è una lettura fondamentale.
Stefano Cardoselli, Leviatana – Una favola di mare e di guerra, Effequ – Il sottotitolo suggerisce già tutto.
Jacques Lob e George Pichard, Ulysse, Rizzoli Lizard – Se conoscete anche voi un bambino che sa tutto su Omero e vi interroga sistematicamente per farvi fare brutta figura, questo graphic fa al caso vostro. Successo assicurato.
Dischi
Daniele Silvestri, La terra sotto i piedi – Beh, basterebbe solo Prima che: tristissima considerazione sugli amori che finiscono, come gran parte delle cose della vita. Molti di noi se le sentiranno cucita addosso. Colpiti e affondati.
Giovanni Truppi, Poesia & civiltà – C’è un enigma da scoprire – bisogna scoprire quale cosa oltre all’amore sopravvive imperterrita ai cambiamenti – e poi la più bella canzone sullo scambio di solitudini.
Alessio Arena, Atacama!– L’abbiamo lasciato a Natale come scrittore e lo ritroviamo a luglio come cantautore. Un artista a 360 gradi che non ci abbandona mai. L’album è bellissimo.
Vinicio Capossela, Ballate per uomini e bestie – Qui è quando Vinicio Capossela indaga il limite irrisolto della natura umana che rende utopia il comandamento dell’amore: Ama il tuo prossimo come te stesso.
The National, I am easy to find – È una giornata in cui tutto è un casino e tu hai solo voglia di andare in vacanza anni luce lontano da qui.
Menzione speciale:
MK30:Beste & Beautiful, Marlene Kuntz – I MK hanno festeggiato 30 anni di carriera e porcaccia della miseria, per me che ne ho quaranta, questa è una raccolta sentimentale dalla lacrima facile. Da regalare ai millensians per spiegare bene gli anni novanta.
ELETTRA BERNARDO
Film
Perfetti sconosciuti, Paolo Genovese – Da poco entrato nel Guinness dei primati in quanto film con il più alto numero di remake, è troppo italiano, come direbbe Stanis La Rochelle, ma non in senso dispregiativo. Una riflessione interessante sulla società contemporanea.
Essere Gigione: L’incredibile storia di Luigi Ciaravola, Valerio Vestoso – Un documentario che è già leggenda. Un trattato antropologico e sociale in 24 frame al secondo.
Isle of dogs, Wes Anderson – Attori un po’ cani, ma la storia nel complesso non ne risente, anzi.
Serie TV
Bojack Horseman, Netflix – “Nulla è più desolante di una festa. Fortuna che non mi serve nessuno altrimenti mi sentirei solo”. Una delle migliori serie degli ultimi anni, si dice di solito. Ecco: una delle migliori serie degli ultimi anni.
Il trono di spade, HBO – Insomma, trama e sceneggiatura a una certa hanno fatto fagotto e sono scomparse sotto cumuli di fanservice o – come si dice al paese mio- marchette. Resta però una serie iconica e non sarò certo io a dirvi di non passare l’estate al fresco di Grande Inverno.
Stranger Things, Netflix – Perché abbiamo superato i trenta, ci sentiamo vecchi e sì: abbiamo bisogno di guardare qualcosa che ci ricordi i pomeriggi estivi in calzoncini, con i walkie-talkie di Topolino in mano e l’America negli occhi. Nostalgia canaglia, che grande arma di mercato.
Libri
Giaime Alonge, Il sentimento del ferro, Fandango Libri – Un romanzo storico, una spy story avvincente, un racconto sulla vendetta, l’odio e la natura umana.
Davide Morganti, Il cadavere di Nino Sciarra non è ancora stato trovato, Wojtek Edizioni – Per cercare quello che resta sotto le macerie, la polvere e il tempo. E i libri. Un mare di libri.
Paolo Zardi,La gente non esiste Neo edizioni 2019 – Sono anni che quella copia di Anna Karenina vi guarda supplicando una sfogliata e voi, forti di buone intenzioni la inserite tutte le volte nella vostra sacca della spiaggia pensando che sì, questa sarà la volta buona. Ma poi ci sono i tuffi, la frittatina di pasta, il sole troppo forte negli occhi, i “Ma dove ero arrivato?”… Racconti, signori e signori, è questa la soluzione ai frenetici ritmi e alle facili pennichelle dell’estate. Se poi i testi sono di qualità, come quelli di questa raccolta, ancora meglio.

Fumetti
Giacomo Nanni, Atto di dio, Rizzoli Lizard 2018 -Un libro sulla vita, l’uomo e quella crudele spietata logica che muove le forze naturali.
Scott McCloud, Capire, fare e reinventare il fumetto, Bao Publishing 2018 – Cos’è il fumetto? Cos’è lo spazio bianco? Quali sono le tecniche narrative più efficaci? Tre affascinanti saggi a fumetti da non perdere!
Campi, Zabus, Macaroni!, Coconino Press 2018 – Quando i migranti eravamo noi. Un viaggio nella Storia e nei ricordi in un racconto tenero e straziante, adatto alle serate afose da rinfrescare con qualche lacrimuccia.
ROBERTA REGA
Film
Border – Creature di confine, Ali Abbasi – Il confine tra il bene e il male è disturbante, confuso, o addirittura mostruoso.
Il colpevole, Gustav Möller – Un’ora e mezza di film, più o meno, a guardare un uomo che parla al telefono. Non sono andata via dal cinema. Basta, come recensione positiva?
Tutti lo sanno – Asghar Farhadi costruisce i suoi meccanismi narrativi per raccontare sentimenti e attitudini che le circostanze inaspettate disvelano ed estremizzano. Questa volta, al centro del suo giallo familiare, c’è proprio una famiglia: Penelope Cruz e Javier Bardem.
Serie TV
Chernobyl, HBO – Un documentario sull’omertà del potere e su come ci stiamo estinguendo, in piccole comode rate.
Russian dolls, Netflix -Una serie intrisa di filosofia, che strizza l’occhio a Gurdjieff e ai nostri disturbi generazionali.
The handmaid’s tale – Poche serie TV sono così necessarie e iconiche; il racconto di questa terrificante distopia misogina non è mai deprimente o rassegnato, ma ispira alla lotta e a una osservazione più attenta del presente. Ogni puntata può essere sintetizzata in un fotogramma unico che non vi lascerà più per giorni.
Libri
Claudia Durastanti, La straniera, La Nave di Teseo 2019 – Una bella scoperta, una scrittura giovane e sensata sulla mancata appartenenza, sempre e comunque.
Paola Cereda, Quella metà di noi, Giulio Perrone editore 2019 – Un libro dove, finalmente, non odio i protagonisti borghesi con appartamenti bianchi pieni di librerie. La protagonista è un’insegnante in pensione che sembra non aver più niente da dire, e invece cela una vita (e una vitalità) segreta che solo Federica Sciarelli, finora, ci aveva lasciato intravedere dietro una apparente normalità.
Colson Whitehead, La ferrovia sotterranea, Sur 2017 – Questo racconto di fuga e lotta per la vita, nell’America della apartheid, avvince, commuove, informa e ricongiunge con la narrazione in senso puro. Lo consiglio soprattutto a chi ha bisogno di ricongiungersi col piacere (e la responsabilità) della lettura.
Paolo Zardi, La gente non esiste, Neo edizioni 2019 – Al di là del suo valore letterario, che ho già raccontato in una recensione, questa raccolta di racconti è perfetta per sopravvivere alle controre estive e alla voglia di farla finita mentre si è nel traffico per scendere giù in Salento.
AA.VV., Vocabolario minimo delle parole inventate, Wojtek 2019 – Per recuperare in un colpo solo, con un solo libro, quanto succede di interessante nell’editoria indipendente italiana.
Dischi
Paolo Conte, Live in Caracalla: 50 years of Azzurro – Avrei potuto dire che, semplicemente, non potevo non segnalarlo. E invece dico che Paolo Conte ritrova in questo live una voce e un vigore che non ci fanno rimpiangere un passato glorioso, perché lui è ancora qui, è ancora grande.
Alessio Arena, Atacama! – Mentre vi sfiacchite con il finto impegno indie e la depressione dei cantautori impegnati, Alessio Arena ci sta dicendo delle cose importanti.
Cosmo, Cosmotronic – Anch’io mi sono dovuta arrendere alla potenza e alla complessità della musica di Cosmo: e ne sono davvero felice.
El Kanka, El arte del saltar – Devo ringraziare un suo duetto con Alessio Arena per avermelo fatto scoprire. Qualche rudimento di spagnolo non guasta per godere meglio della sua musica, così immediata e liberatoria.
Madonna, Madame X – Confesso che non ho ancora approfondito questo ultimo disco di Madonna, ma lei è sempre giusta, pazzesca, femminista al di là di quello che ne dicano: dopo 30 anni di carriera, posso anche consigliarla sulla fiducia.
ANDREA FEMIA
Film
Arctic, Joe Penna – Tra tutti i film che marciano sulla narrativa dell’uomo solo in mezzo alla natura, per cause ad esso riferibili o di forza maggiore, questo è certamente quello che più di tutti mi ha tenuto incollato nella speranza che le cose andassero bene per il povero afflitto. Gli darei la palma di miglior film dell’anno passato ma ne ho persi troppi. Dannazione.
BlacKkKlansman, Spike Lee – Il periodo storico è quello che è, per cui se qualcuno trova il modo di perculare chi crede nella superiorità della razza bianca, è un buon momento per appoggiarlo a prescindere. Il film gioca sullo scambio di ruoli tra poliziotti infiltrati ed è un gioiellino.
Green Book, Peter Farrelly – Non dovete vederlo perché ha vinto l’Oscar ma perché se nella vita non avete riso con i Farrelly non abbiamo niente di cui parlare. Né guanti da spartire.
Vice, Adam McKay – Questo è il classico film di cui si parla solo ed esclusivamente perché l’attore protagonista deforma totalmente se stesso per mettersi al servizio della storia. Christian Bale, in effetti, cambia tantissimo per interpretare Dick Cheney. Il consiglio, però, è per la resa degli eventi. Le pagine più rilevanti della storia contemporanea portano quel nome lì, è bene quando l’arte si dona lo scopo di raccontare la complessità.
Avengers: Endgame, Anthony e Joe Russo – Ma proprio assai. Anche se non avete visto niente, fatevi spiegare qualcosa da uno che sa tutto, ma proprio tutto. Oppure fate delle maratone vergognose, decidete voi. Però vedetelo perché è proprio bello. E chi vi dice di no non tiene un cuore, evidentemente.
Libri:
Petros Markaris, Il Tempo dell’Ipocrisia, La nave di Teseo – Ho scoperto delle vicende del commissario Kostas Charitos soltanto di recente, comprando per caso un libro in offerta. Ovviamente. Benedetta casualità, la scrittura semplice di Markaris è perfetta per usufruirne nelle pause stanche dell’ozio estivo.
Alessandro Barbero, Caporetto , Laterza – E metti che uno d’estate non vuole i romanzi ma vuole la storia? Lo vogliamo giudicare? Poco più di 500 pagine per parlare di una delle vicende più significative del nostro ’15-’18 raccontate dal professore Alessandro Barbero che tutti voi dovreste amare e adorare. Ma soprattutto adorare.
Andrew Sean Greer, Less, La nave di Teseo – Se sogni di fare lo scrittore e sogni di viaggiare e pure nei sogni ti rendi conto che non è proprio roba tua di mettere insieme i pezzi del puzzle per mirare a rendere ordinata la vita che tieni, stai inguaiato. Però non sei solo. Probabilmente il libro più bello che abbia letto negli ultimi anni.
Dischi
The Raconteurs, Help us Stranger – Il terzo album dei Raconteurs arriva dopo un’attesa enorme di 11 anni. Nel frattempo è come se avessero scelto di defilarsi dall’idea di essere altro che non un mero side project. Sentendo l’album sale un po’ di rimpianto.
The Black Keys, Let’s Rock -Anticipato da ben tre singoli distanti mesi prima dell’uscita, il nuovo album dei Black Keys suona bene per chi ama le sonorità della band. Non aggiunge nulla di nuovo al duo, non ci sono strade particolarmente nuove, ma vi suggerisco che mettersi a improvvisare con la chitarra su questi pezzi è una signora goduria per chi ama il genere.
Jim James, Eternally Even -Le sole Weain’tgettinganyyounger part.1 e part.2 valgono da sole tanto, anche tantissimo. Ho pensato per un istante a quale termine utilizzare per definirne il genere e ho riso di me.
Julia Jacklin, Crushing – Temo di avere un problema di innamoramento inevitabile che rende la mia lucidità di giudizio molto poco attendibile. Però se avete voglia di perdervi tra le melodie di una delle voci femminili più intriganti e tristi che abbia mai sentito, fatelo pure, ma non ditemelo. Temo gelosia.
Blood RedShoes, Get Tragic – Probabilmente avrei messo altro, ma preso dal filone dell’amore non posso non citare loro (lei). L’album uscito all’inizio di quest’anno è probabilmente il più bello della loro intera discografia, anche se è quello meno tagliente, sempre ammesso che questo termine abbia senso. C’è un maggiore spazio per le melodie e meno per i momenti di baccano. E ci sta, dai.
ANDREA RAVASIO
Film
Spiderman – Un nuovo universo, Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman – D’accordo, questo film d’animazione richiede di essere almeno un pochino fan del Ragno per essere goduto in pieno. Ma se anche non fate parte della categoria, dategli una possibilità: la storia dei multi-Spidermen e lo stile cartone/fumetto/trip psichedelico di questo film non vi lasceranno indifferenti. Un premio Oscar meritatissimo.
Atomica Bionda, David Leitch – Charlize Theron diventa una biondissima spia britannica in missione a Berlino durante la guerra fredda. Un James Bond al femminile, ma molto più “sporco” e con una delle scene di lotta più realistiche che io ricordi (del tipo che a un certo punto non stanno più in piedi, altro che incassare pugni come niente fosse). Viene da un fumetto e si vede un sacco.
Bohemian Rhapsody, Bryan Singer – Dite quello che vi pare, ma per molti sarà difficile separare la faccia di Rami Malek da quella di Freddie Mercury, almeno per un po’. Il biopic sulla storia dei Queen, al netto degli “aggiustamenti” cronologici, lascia il segno e merita una visione.
Lo Spietato, Renato de Maria – Un omaggio agli anni ’70, con Scamarcio nella parte di un giovane criminale che vuole diventare il boss della Milano “da bere”, lasciandosi alle spalle le origini calabresi. Forse non un capolavoro, ma tutto sommato sa farsi valere.
Serie TV
Good Omens, Prime Video – Avete presente tutte quelle storie sulla scienza, l’evoluzione, blabla? Tutte cavolate, la Terra ha 6000 anni ed è stata creata da Dio (che è una donna). E ora che l’Apocalisse si avvicina e l’Anticristo è nato, un angelo e un demone… fin troppo abituati alla vita terrena cercano di mettersi di traverso. Se amate Neil Gaiman e Douglas Adams, non perdetevela.
Stranger Things, Netflix (terza stagione) – I bimbi di Hawkins sono cresciuti… e i mostri pure! I Duffer Brothers ci regalano una nuova stagione all’altezza delle precedenti, mettendo in parallelo drammi adolescenziali e drammi… ultraterreni.
Designated Survivor, Netflix (terza stagione) – A volte ritornano. Netflix recupera la serie con Kiefer Sutherland in veste di presidente, questa volta alle prese con la campagna elettorale e con una nuova minaccia terroristica. Serie leggera, ma che affronta con buon ritmo una gran quantità di temi attuali, con tanto di testimonianze reali.
Umbrella Academy, Netflix – L’espressione “supereroi con superproblemi” assume tutto un nuovo significato in questa folle serie, tratta dall’omonima graphic novel, che segue la riunione di famiglia di sei “fratellastri” dotati di capacità sovrannaturali, ma dalle vite non propriamente idilliache.
Lucifer, Netflix, (quarta stagione) – I fan dell’angelo caduto più famoso del mondo ringraziano Netflix per aver salvato un notevole cast di personaggi dall’oblio, almeno per altre due stagioni. Nell’ultima, evoluzioni notevoli per tutti i protagonisti, un paio di interessanti new entry e una trama orizzontale corposa rendono decisamente giustizia al finale barbaramente incompiuto della terza stagione.
Libri
Leonardo Piccione, Il libro dei vulcani d’Islanda, Iperborea 2019 – Non ho ancora capito cosa mi ha spinto a comprare questo libro a scatola chiusa, ma questa curiosissima miscela di racconti, aneddoti storici, fatti di cronaca e dettagli geologici su ciascuno dei 47 vulcani d’Islanda è una notevole deviazione dalle vostre letture standard (qualunque esse siano).
Bill Clinton, James Patterson, Il presidente è scomparso, Longanesi 2018 – Un thriller politico che unisce la maestria di James Patterson a uno sguardo d’eccezione sul funzionamento della politica dall’interno: quello di un ex-presidente degli Stati Uniti.
Robert Galbraith, Bianco letale, Salani 2018 – Sotto questo pseudonimo, J. K. Rowling ha smesso i panni di Hogwarts per rivestire quelli del giallo classico. L’ultimo romanzo della serie dell’investigatore privato Cormoran Strike e della sua assistente Robin Ellacott dimostra ancora una volta la bravura dell’autrice inglese nel tratteggiare i personaggi.
Stephen King, The Outsider, Sperling & Kupfer 2018 – Il maestro del thriller e dell’horror non si smentisce e ti incolla alle pagine con questa premessa: se tutte le prove puntano contro un uomo, ma lui ha un abili letteralmente di ferro… che sta succedendo?
James Patterson, The Store, Longanesi 2017 – Un’azienda internazionale ti porta tutto quello che vuoi, quando vuoi, direttamente a casa. Non c’è più bisogno nemmeno di chiedere. E tutti sono contenti. O quasi. Suona familiare?
Fumetti
Leo Ortolani, Cinzia, BAO Publishing 2019 – Il papà di Rat-man fa un nuovo salto di qualità (cosa non facile quando sei già Dio in terra) e ci regala una storia intensa e profonda, pur mascherata da commedia romantica e da musical (sì da musical). Un must per tutti, fan e non.
Teresa Radice, Stefano Turconi, Non stancarti di andare, BAO Publishing 2017 – La storia commovente di un’odissea moderna. Un capolavoro.
Takoua Ben Mohamed, Sotto il velo, Becco Giallo 2016 – Un libriccino leggerissimo, fatto di gag che ruotano attorno al burqa e al fatto che, sotto, ci sono comunque donne e ragazze come tutte le altre, con tutti i grattacapi del caso. Per scoprire che, forse, abbiamo tutti (tutti) qualche pregiudizio.
Mark Millar, Olivier Coipel, The Magic Order, Panini Comics 2019 – L’esordio di Netflix nel mondo delle tavole disegnate dopo l’acquisto del fuoriclasse Mark Millar e della sua Millarworld. Una storia violenta e frenetica di lotte fra fazioni magiche dei giorni nostri. Diverte e sembra già pronta per diventare una serie TV.
DAVIDE PREDOSIN
Dischi
Balthazar, Fever – È un groove languido quello del nuovo album dei Balthazar che questa volta scelgono slapping disimpegnati, fiati, archi e il vecchio crooning parlato recitato a cui ci hanno abituati ma con una patina e una produzione che li avvicina a certe atmosfere notturne di Am degli Arctic Monkeys.
Kevin Morby, Oh, my God – Lo stile vocale di Kevin Morby potrebbe essere descritto come una versione addolcita del recitato parlato di Bob Dylan. Ma in quest’ultimo “Oh my god” gli arrangiamenti seventies con uso di fiati e percussioni, e soprattutto certi tocchi gospel, ci strappano una definizione come folk “ieratico” che ci sembra renda a pieno l’unicità dell’afflato spirituale di questo cantautore.
Glenn Hansard, This wild willing – Elegante, notturno e dolente, Glenn Hansard è ormai assurto alla statura dei grandi troubadour che l’hanno ispirato: da Leonard Cohen a Nick Cave passando per Tom Waits. Sono ballate tragiche e dolcissime quelle di “This wild willing”, un disco che, anche grazie al tocco world dato dagli iraniani Khoshravesh Brothers è forse il disco migliore del cantautore irlandese.
FRANCESCO PAPADIA
Film
Spiderman – Un nuovo universo, Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman – Un film per i fan e non dell’arrampicamuri più famoso del mondo. Innovativo, divertente, bellissimo da vedere. Un film per tutti, davvero tutti.
Hereditary, Ari Aster – Un film diretto in maniera impeccabile. Un’opera prima angosciante e tetra. Un film perfetto per le torride notti estive.
Dogman –Matteo Garrone ci racconta tutto il brutto del mondo come solo lui sa fare. Un film sporco e grezzo, meraviglioso.
BlaKkKlansman, Spike Lee – Una storia vera, nel senso che è davvero accaduta ma anche nel senso che è ancora attuale, tangibile, intorno a noi.
Serie TV
Stranger Things, Netflix, (terza stagione) – Se la seconda stagione di ST mi aveva lasciato tiepidino, con questa sono stato trascinato di prepotenza nel mondo colorato, cotonato, infestato che i fratelli Duffer hanno sapientemente confezionato.
DC Titans, Netflix – Non è una serie perfetta ma è ben girata, i personaggi sono ben caratterizzati ed è più violenta di una serie supereroistica classica.
Russian Doll, Netflix – Natasha Lyonne e Amy Poehler hanno creato una serie intensa e profondissima. Una serie che ripropone il topos à la Groundhog Day rendendolo un viaggio nel riflesso di sé e nella pura conoscenza dell’io. Un capolavoro di scrittura.
Fumetti
Jacques Lob e George Pichard, Ulysse, Rizzoli Lizard – Un recupero obbligatorio per chi ama i graphic novel. Una storia immortale si fonde con l’erotismo “french touch”
Simon Kansara e Stefan Fert, Morgana, Tunué – Il Ciclo Arturiano visto con gli occhi di Morgana, a cui è stato tolto tutto. Una storia di vendetta, magia e potere femminile.
Adam Tempesta, Inerzia, Eris edizioni – Una fuga in un Overlook Hotel psichedelico, un graphic novel tutt’altro che immobile.
Dischi
Waste of space orchestra, Syntheosis – Preparatevi a un inconsueto viaggio fatto di black metal e psichedelia. Un disco magnifico e sontuoso, un’opera non alla portata di tutti eppure coinvolgente. Lasciatevi tentare.
Sleep , The Sciences – Il disco che segna il ritorno degli Sleep, un album solido e adatto all’ascolto da inebriati.
Sharon Van Etten, Remind me tomorrow – Un disco morbido e intenso. Pieno di amore, sensualità e purezza. Sharon Van Etten è una garanzia.
Torche, Admission – Uscito fresco fresco in questi giorni. I Torche tornano con il loro sound potente ma stavolta c’è qualche apprezzata morbidezza in più.
GIANCARLO MARINO
Film
Spiderman – Far From Home, Jon Watts – Continuano le avventure del giovane Uomo-Ragno interpretato da Tom Holland, per una versione più scanzonata e meno oberata dal senso di colpa dell’“Amazing” originale ma che non mancherà di divertire come una riuscita commedia-sentimentale in salsa Marvel. Ah, e poi Jake Gyllenhaal come villain è azzeccatissimo.
X-men Dark Phoenix, Simon Kinberg – Film che chiude la saga “prequel” degli X-Men targata Fox (appena acquisita, ma guarda un po’, dall’asso pigliatutto Disney, già proprietaria della Marvel). Tra gli interpreti una sempre conturbante Sophie Turner posseduta da una terribile entità cosmica e un Fassbender (Magneto) sempre sugli scudi.
Aladdin, Guy Ritchie- Versione live-action del classic Disney che riprende la fiaba de “Le Mille e una notte”. Scenografie grandiose e tigri in computer grafica che costituiscono una vera e propria gioia per gli occhi.
Aquaman, James Wan – Compresa la lezione della rivale Casa delle idee (comedy+mazzate a go go), il DC cinematic universe abbandona i toni scuri e i filtri blu dei film precedenti e ci regala uno scintillante sovrano di Atlantide con un Jason Momoa che gigioneggia e si prende in giro per tutto il film.
Avengers: Endgame, Anthony e Joe Russo – Film che tira le fila di più di dieci anni di Marvel Cinematic Universe. La sceneggiatura ne paga lo scotto con diversi buchi, contraddizioni e una spiegazione del multiverso a dir poco confusionaria. Ma a livello visivo resta un capolavoro
Serie TV

Meme di Noemi Borghese
Cloack e Dagger, Prime Video – Tandy e Tyron sono due adolescenti di New Orleans che ottengono poteri speculari (lei è capace di “vedere” i desideri, lui le paure degli altri) a seguito di un incidente che lega i loro destini. Nuovo telefilm targato Marvel dall’insolita ambientazione e dai toni da teen-drama.
Strangers Things, Netflix – Fratelli Duffer, con la terza stagione, ci riportano a Hawkins nella calda estate dell’85. Una serie per chi c’era nei mitici ’80, per chi li ha solo visti o sfiorati, per chi è nerd, per chi si ostina a non voler crescere, per chi ama la nostalgia, per chi certe storie… neverending!
Jessica Jones, Netflix – L’eroina a pagamento torna con una terza stagione (già cancellata prima della messa in onda in attesa dell’avvento di Disney+, la nuova piattaforma del Topo malvagio) che amplia ulteriormente il “Netflix Marvel Universe”, un canto del cigno che va visto comunque, non fosse altro che per innamorarsi ancora una volta del lato B di Krysten Ritter inguainato nei jeans.
Titans, Netflix – altra serie super-eroistica con al centro il gruppo di giovane eroi capitanati niente poco di meno che da Robin, che compare in una versione parecchio oscura de “il ragazzo-meraviglia.
The Tick, Amazon Prime Video – seconda e ultima stagione per un telefilm che sviscera il tema del supereroe in maniera eroica e divertente e che avrebbe meritato una fine migliore.
Libri
Serena Venditto, L’ultima mano di burraco Mondadori – Ritorna Mycroft, “il gatto detective” e i suoi coinquilini di Via Atri 36 con una nuova commedia -gialla che vi farà morire dal ridere.
E. Howard, Conan il barbaro Mondadori- Una nuova edizione integrale delle opere, dai racconti del ciclo hyboriano al romanzo L’ora del drago, dedicate al Cimmero, a cura del compianto Giuseppe Lippi, nell’elegante veste della collana “Draghi” Mondadori.
Luigi Esposito Giardino, Il negromante, Homo Scrivens – la vita quotidiana di un medium di quartiere viene sconvolta dal suicidio di un suo cliente. Tra realismo e atmosfere oniriche, questo romanzo d’esordio di un giovane scrittore napoletano vi lascerà senza fiato.
Vanni Santoni, I fratelli Michelangelo, Mondadori – le storie di quattro fratelli di madre diversa ma generati dallo stesso, luciferino, padre, si incrociano nel romanzo che consacra Santoni nel gotha dei maggiori scrittori contemporanei.
David Hayden, Il buio a luci accese, Safarà – infine una raccolta di racconti di un autore nordirlandese di cui sicuramente sentirete parlare. Storie crudeli immerse in un realismo magico che scava nella carne del lettore con uno stile affilato ed erudito, tra Borges e Beckett.
Dischi
Subsonica, 8, Subsonica – Nuovo album della band torinese dove il rock elettronico strizza l’occhio al pop e alla disco-music fino alle sonorità hip-hop grazie alla collaborazione con Willie Peyote.
Muse, Simulation Theory – La band Britannica abbandona le sonorità oscure dei lavori precedenti per un disco che sembra uscito dagli anni ’80 ricco di elementi elettronici e orchestrali.
Skunk Anansie, 25Live@25 – La band capitanata da Skin ritorna con un album dal vivo che ripercorre tutti i maggiori successi di 25 anni di carriera al ritmo di rock e impegno sociale.
The Cure, Torn Down – Nuova raccolta di remix della band dell’eccentrico e immaginifico Robert Smith. Le sonorità dark dei Cure sono riproposte in nuove versioni mixate dallo stesso Smith.
Afterhours, Noi siamo Afterhours – Album live, complete del relativo DVD, del concerto al Mediolanum Forum di Assago per i 30 del gruppo di Manuel Agnelli. Un vero must per i fan della prima ora così come per chi li ha conosciuti solo grazie ad X-Factor.
GIORGIA RECCHIA
Film:
Roma, Alfonso Cuaron – Una storia drammatica e al contempo poetica di una famiglia negli anni ’70. Croce e delizia.
Green Book, Peter Farrelly – Uno spettacolare Viggo Mortensen e un magistrale Mahershala Ali raccontano i tempi dell’apartheid nell’America degli anni ’60. Imperdibile.
Euforia, Valeria Golino – Perché oh, io per Valerio Mastandrea c’ho davvero un debole.
Bohemian Rhapsody, Bryan Singer – Per cantare a squarciagola dalla prima all’ultima scena (però non nel cinema, lì ho dovuto tacere!)
Il testimone invisibile, Stefano Mordin – Un thriller con grandi colpi di scena, remake di un film spagnolo del 2016, interpretato da Riccardo Scamarcio, Fabrizio Bentivoglio e Miriam Leone
Serie TV:
Russian Doll, Netflix – Un giorno della marmotta in versione più estrema. Non si può non amare Natasha Lyonne.
The umbrella Academy,Netflix – Alla fine di ogni puntata vi dannerete per non avere anche voi i super poteri.
Sex Education,Netflix – Perché ognuno di noi conosce o ha conosciuto qualcuno che ne avrebbe veramente bisogno!
Chernobyl, HBO – Perché la storia non deve mai essere dimenticata
Libri:
Giancarlo Marino, Folkville – Cronache da una città leggendaria, Homo Scrivens – Per tutti coloro che hanno voglia di sghignazzare sotto l’ombrellone senza rinunciare alla suspense e al mistero.
Gabriele Iaconis, Il gioco della felicità, Homo Scrivens – Un romanzo politico e al contempo noir, un attualissimo spunto di riflessione sull’epoca moderna unito a uno stile unico e convincente
Osvaldo Soriano, Nero, il gatto di Parigi, LiberAria – Una vera e propria poesia, un racconto che fa innamorare il lettore e che fa venire voglia di adottare milioni di gatti.
Eric Chevillard, Palafox, Del Vecchio Editore – Un romanzo originalissimo per tutti coloro che hanno voglia di affrontare una lettura diversa
Fumetti:
Ilaria Palleschi, Nina che disagio, Bao Publishing – È inutile negarlo, ognuno di noi ha una Nina (e il disagio) dentro di sè.
Marino Neri, Nuno salva la luna, Canicola edizioni – Una storia che parla della fiducia in sè stessi e nelle proprie capacità
Paolo Bacilieri, Tramezzino, Canicola edizioni – Perché il maestro Bacilieri non ha bisogno di motivazioni!

LUIGI FERRARA
Film
Serie TV
Good Omens, Amazon Prime – Dite a Benioff e Weiss che così si adattano i libri! Certo avere l’autore come showrunner aiuta… Good Omens è la storia di due amici che uniscono le forze per fermare l’Apocalisse, perché in fondo anche se sono un angelo e un demone si sono affezionati agli umani. Ca-po-la-vo-ro!
You Me Her, Netflix – Sdoganiamo ufficialmente il poliamore con due coniugi tranquilli che si innamorano entrambi di una ragazza più giovane. Nessuno dei due la vuole lasciare, quindi perché non fare coppia fissa, però in tre?
My next guest needs no introduction, Netflix – Dopo aver cambiato per sempre la tv pubblica americana, David Letterman riprende a intervistare personaggi famosi col sul stile inconfondibile: tanta riflessione e anche qualche risata, con qualche chicca incredibile (consiglio: non vi perdete l’episodio con Ellen Degeneres)
MARTINA CASCHERA
Film
Avengers, The Endgame, Fratelli Russo – Impossibile che non l’abbiate già visto. Un must per tutti quelli che sono cresciuti coi film della Marvel.
Don’t worry, Gus Van Sant – Ottimo cast per la storia – vera- di un cartoonist molto sopra le righe.
L’uomo che uccise Don Chisciotte, Terry Gilliam – Tutti conoscono la storia maledetta di questo film. Ah, no? Beh, in ogni caso è un pezzo di cinema importante: correte a recuperarlo.
Serie TV
Dark, Netflix, (seconda stagione) – Se vi siete appassionati con la prima (lo so, ci vuole pazienza), vi piacerà anche la seconda. Anzi, forse vi piacerà anche di più perché ormai vi sarete affezionati ai personaggi, alle ambientazioni, ma soprattutto alla domanda “ma questo chi cazzo è?” che ripeterete almeno dieci volte a puntata.
Glow, Netflix (seconda stagione) – Glow è la serie perfetta (per me, ovviamente). Piena di femmine che combattono i luoghi comuni senza cadere nel luogo comune. Leggera ma tagliente. La cito qui perché ad agosto 2019 uscirà la terza stagione e la aspetto a gloria. Amen sorelle!
The Marvelous Mrs. Maisel, Prime Video (seconda stagione) – Sì, mi ripeto. Ma è solo perché quelli che lavorano a questa serie sono bravi e mantengono alto il livello. Una serie leggera-ma-non-troppo, dolceamara e molto attuale nonostante sia ambientata negli anni Cinquanta.
Libri
Claudia Durastanti, La Straniera, La Nave di Teseo 2019 – Un libro si giudica anche dalla copertina e questa mi ha dato uno schiaffo appena ci siamo incontrate. Ci ho messo un po’ ad impossessarmene. La Durastanti scrive in maniera scorrevole, ma rimane ancorata a dei temi molto interessanti e attuali, come quello dell’ appartenenza, coinvolgendoti nel suo ritmo meticcio.
Francois Cheng, Cinque meditazioni sulla bellezza, Bollati Boringhieri 2018 – “In questi tempi di miserie onnipresenti, violenze chieche, catastrofi naturali o ecologiche, parlare di bellezza può sembrare incongruo, sconveniente e persino provocatorio. Quasi uno scandalo. Ma proprio per questo, si vede come, all’opposto del male, la bellezza si colloca agli antipodi di una realtà con la quale dobbiamo fare i conti”. Ho lasciato parlare Cheng per me. Un libricino ben scritto, che ferma il tempo e fa muovere occhi e meningi.
Emanuela Cocco, Tu che eri ogni ragazza, Wojtek 2018 – L’ho corteggiato per un po’, poi lo comprato. La casa editrice Wojtek è garanzia di buona qualità, ma il romanzo della Cocco va oltre ogni aspettativa.
Fumetti
Magnus, I Briganti, Mondadori 2019 – Un’opera antica, quasi (anni Settanta). Un classico. Ma davvero un’opera d’arte, quanto a cura per il dettaglio, nel disegno come nella sceneggiatura.
Staple & Vaughan, Saga, volume 9, Bao publishing 2019 – Confesso: non l’ho ancora letto. Ce l’ho, so che è molto bello, ma so anche che gli autori si sono presi una pausa. È il fumetto seriale che mi sia piaciuto negli ultimi dieci anni, per questo faccio fatica al pensiero di separarmene. Per cui rimando. Ma voi non fatevelo scappare.
Marino Neri, L’Incanto del parcheggio multipiano, Oblomov Edizioni 2018 – Le motivazioni – parecchie- sono nella mia ormai datata recensione. Ora come ora mi sento solo di ripetere il concetto: leggetelo.

NOEMI BORGHESE
Film
Capri Revolution, Mario Martone – Se siete fan di Martone, non potete esservi persa questa piccola perla. Se non lo siete, dedicatele un paio d’ore e non ve ne pentirete. E comunque da Capri Revolution a Capri Rendez-vous è un attimo.
Captain Marvel, Anna Boden e Ryan Fleck – Tutta la saga Marvel merita l’attenzione e la gloria che riceve, ma questo è un film su una forza invincibile, fortuna e maledizione, e il protagonista è donna: il 2019 è l’anno delle speculazioni sulla forza delle donne, per cui già solo per un comune senso civico andrebbe visto.
Sulla mia pelle, Alessio Cremonini – Ormai non più recentissimo, è stato un vero caso mediatico: piombato sulle nostre smart tv durante le ultime dal processo Cucchi, è una cronaca commuovente, umanissima, un raro gioiello italiano. Facciamo bene a lamentarci quando sforniamo porcherie, ma quando ci riesce un Medical Dimension una volta ogni dieci anni, riconosciamolo.
Serie TV
Fleabag, stagione 2, Prime Video – La prima stagione è stata un colpo al cuore. La seconda stagione mi ha anestetizzato da testa a piedi. Non so più come ripeterlo: guardatela e mi ringrazierete.
Good Omens, Prime Video- David Tennant, Michael Sheen, Neil Gaiman. Mi sembra sufficiente. “Many people, meeting Aziraphale for the first time, formed three impressions: that he was English, that he was intelligent, and that he was gayer than a treeful of monkeys on nitrous oxide.”
Chernobyl, HBO – Bella serie, bella regia, si segue egregiamente la trama di un fatto storico in cui siamo nati e cresciuti e non ci hanno mai raccontato fino in fondo (gombloddo) ma credo sia sopravvalutata: non sono riuscita a godermela fino in fondo per un motivo banalissimo. Perché diavolo mi fai vedere i russi degli anni ’80 che parlano in inglese? Prendi una ventina di attori russi bravi e metti i sottotitoli – ok gli spettatori americani sono pigri ma tu sei HBO, che diamine.
Russian Doll, Netflix – L’ho già spiegato qui. Recuperatela subito, poi filate dritti in terapia.
Libri
Domenico Starnone, Lacci, Einaudi – Starnone ha un difetto: non sa(peva) parlare del mondo femminile, perché è un uomo. In Lacci si ha la netta sensazione che da Via Gemito gli siano cresciute le parole e i pensieri.
Sally Rooney, Persone normali, Einaudi – A differenza di Parlarne tra amici, non fa il passo più lungo della gamba e infatti parla principalmente di adolescenti. Fresco, diretto, l’autrice ha 28 anni, è una piccola Fitzgerald – datele tempo – e sembra usare tutti i suoi 28 anni per parlare di una generazione tendenzialmente associata a uno schermo di pochi pollici e una scarsa propensione alla lettura. Se vi interessa capire i giuovini invece di blaterare di quanto fossimo meglio noi ai nostri tempi, portatevelo sotto l’ombrellone.
Ottessa Moshfegh, Il mio anno di riposo e oblio, Feltrinelli – Regalo di un amica di pochi giorni fa, l’ho quasi finito. È quasi paradossale quanto possiamo imbambolarci e diventare freneticamente assetati di parole quando siamo immersi nel racconto di una delle decisioni più coraggiose di tutte: quella di rallentare.
PAOLO GUAZZO
Musica
The Cinematic Orchestra, To believe – Se penso che l’ultima volta che ho comprato un loro disco c’era Prodi al Governo mi vengono i sudori freddi. To Believe segna il ritorno raffinato dei Cinematic Orchestra: «Una contemplazione sulla fede nell’epoca della Brexit» ha descritto l’album Jason Swinscoe, il leader della band britannica. Voi fatelo girare al volume giusto e vi risolverà l’aperitivo estivo che state organizzando nella terrazza condominiale del palazzo.
C’mon Tigre, Racines – A cinque anni dal loro esordio assoluto tornano i C’mon Tigre, duo italiano intorno al quale scodinzola un collettivo di musicisti e artisti visivi. Con Racines il vostro ammollo estivo sarà all’insegna dell’afro-beat del funk e del soul, in un viaggio sonoro tra Africa, Medioriente e le Americhe. Mettete una tigre nel vostro motore!
Pellegrino, Zodyaco – Zodyaco è il nuovo progetto musicale curato da Pellegrino, fondatore della Early Sounds Recordings, etichetta discografica che ha contribuito con il suo prezioso lavoro al momento d’oro del “Napoli Sound”. Il disco è un omaggio alla tradizione del jazz-funk e della fusion italiana dei tardi anni Settanta e primi Ottanta. Voi “figli delle stelle” vorreste per caso farvelo sfuggire?
SIMONE TRIBUZIO
Libri
AA.VV., Brave con la lingua, Autori Riuniti – Un’antologia di racconti che va contro la narrazione accomodante e manichea sulle donne. Consigliata a chi vorrebbe scappare lontano ogni volta che ascolta “Quello che le donne non
dicono” e “Certe donne brillano.” Non si è mica capito che siamo tutti stufi?
Franco Bifo Berardi, Futurabilità, Not / Nero editions -Sin dall’incipit fulminante, il filosofo mette in fila gli ultimi eventi che hanno portato i popoli sull’orlo di una crisi di nervi. Nel pieno dell’era dei populismi, di rubli e dei mandati zero,“Futurabilità” guarda negli occhi della bestia immaginando un futuro possibile da cui ripartire.
Tommaso Pincio, Il dono di saper vivere, Einaudi Stile Libero – Le vite di Caravaggio e dello scrittore si confondono a tal punto da creare un testo trascendentale. La scrittura magmatica è mirabile nell’ultimo memoir autobiografico di un autore che non manca di omaggiare la sua città (Roma).
Fumetti
Lorenzo Ghetti, Dove non sei tu, Coconino Press -Le relazioni sociali ai tempi dei social, questa è l’analogia nella prima opera (lunga) per il fumettista Lorenzo Ghetti. Ispirato dal film “Her” di Spike Jonze, Ghetti è stato capace di dare voce a una moltitudine di sfumature e di sentimenti con un registro grafico sempre all’altezza e sperimentale.
Junji Ito, Voci e altre storie, J-Pop -Tutta la carica horror nella antologia del fumettista nipponico: tra sparizioni e deformazioni disturbanti ce n’è per tutti i palati (più forti). Da apprezzare i commenti redazionali del sensei.
“Voci e altre storie” è l’enensima escalation di violenza di un autore rispettabile e amato da tutti.
Typex, Andy – i fatti e la favola, Bao Publishing -Per chi vuole sapere tutto sul padre della Pop Art, arriva questo balenottero – di oltre cinquecento pagine – firmate dall’eclettico olandese volante Typex! Basti sapere che ogni capitolo è realizzato con la tecnica pittorica che Warhol stesso utilizzava nel periodo preso in esame.
Dischi
Pi ja ma, Nice to meet u – Il duo francese ha aperto le due date dei Superorganism in Italia: loro sono Pauline De Tarragon e Axel Concato. Electro-pop / synth-pop d’oltralpe che subito si fa apprezzare e riconoscere per il
timbro post-adolescenziale.
Gomma, Sacrosanto – Sano furore giovanile che racconta la vita di provincia, tra ginocchia sbucciate, luci e ombre della nostra giovinezza; senza contare l’amicizia di strada, la stessa che lega i componenti della band.
Il punk-rock dei casertani non lascia via di scampo a nessuno.
Giovane giovane, Jugoslavija – Qualcuno ha avuto poi notizie di Giovane giovane? Pare si sia perso da un po’nei Balcani (e ne ha ben donde). Un volto nuovo si affaccia, con una narrazione diaristica e sincera, nel mare magnum
della canzone d’autore.
Articolo a cura di Carla De Felice.
Illustrazione immagine di copertina di Martina Caschera.



