Cefalonia

Published on Dicembre 23rd, 2015 | by Carla De Felice

2015: il greatest hits dei cefali

A Natale vince la tradizione. Torna Babbo Natale e nelle case degli italiani non mancheranno i chili di troppo, i parenti, il panettone, il pandoro, lo spaghetto con i frutti di mare, il cotechino e ovviamente il greatest hits dei cefali con il top of the top dell’anno che sta per finire (qualcuno lo consiglia anche come digestivo analcolico). Quest’anno, siccome è sempre una cosa difficile e sofferta scegliere le cose che ci sono piaciute di più tra tante cose belle, abbiamo deciso comprare un cesto più grande per passare da una top 3 a una top 5, ma ora bando alle ciance: signori e signori ecco le nostre classifiche. Siete d’accordo?

ANGELICA MILIA, IL CEFALO SCATENATO

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Mad Max: Fury Road –  George Miller. Violento, mozzafiato, già un classico. Il film più bello del 2015, senza se e senza ma.
Vizio di forma – Paul Thomas Anderson.Un’opera raffinata, tagliente e ipnotica tratta dal geniale e misterioso scrittore Thomas Pynchon.
Birdman – Alejando Gonzales Inarritu. Un esercizio di stile, un saggio di poesia, il grido di un folle, la meraviglia ritrovata. Il capolavoro ultimo del regista messicano.
The Tribe – Miroslav Slaboshpytskiy. Muto, affamato di verità roboanti, una sfilata di situazioni dure, indigeribili, che lasciano lo spettatore con un rumore doloroso nella testa per molto tempo dopo a visione. Coraggiosissimo.
Amy – Asif Kapadia.  La ricostruzione meticolosa e straziante di un’icona moderna.

Esclusi eccellenti: The Lobster – Yorgos Lanthimos / Blackhat – Michael Mann /John Wick – David Leith e Chad Stahelski

SERIE TV

Daredevil
Outlander
Penny Dreadful
Mr Robot
Fargo

DISCHI

Guy Garvey – Courting the squall
Verdena – Endkadenz Vol. 2
Torres – Sprinter
Wilco – Star Wars
Glen Hansard – Didn’t he ramble

ANNA GIORDANO, IL CEFALO MIOPE COL CIUFFO

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FILM

Mad Max: Fury Road –  George Miller
Star Wars Episodio VII, il risveglio della forza –  J.J. Abrams 
Il racconto dei racconti – Matteo Garrone
Inside Out – Pixar
Ant-man – Payton Reed

SERIE TV

Transparent
Mr Robot
Bojack Horseman
Empire
True detective

CARLA DE FELICE, IL CEFALO FRA LE NUVOLE

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FILM

The Lobster – Yorgos Lanthimos. E’ da quando l’ho visto che continuo a pensarci
Alaska – Claudio Cupellini. Perché parla direttamente al cuore e alla pancia
Non essere cattivo – Claudio Caligari. Riuscire a compattare tante emozioni in poco più di 90 minuti, è proprio un colpo da maestri.
Mad Max: Fury Road –  George Miller. “Cinema da antologia” non consigliato a chi soffre di cuore
Giovani si diventa – Noah Baumbach. Solo per farvi vedere Kylo Ren in versione hipster

SERIE TV

Master of None perché sembra che fa ridere invece no
Mozart in the jungle Rodrigo mon amour
Mr Robot Ho sempre sognato di essere un hacker
Daredevil Vorrei lavorare anche io con Nelson e Murdock
Transparent non piangevo così tanto per una serie dai tempi di Scrubs

Esclusi eccellenti: Bojack Horseman (perché non sapevo scegliere tra lui e Master of None) e Jessica Jones (ho visto solo due puntate ma mi sono bastate)

LIBRI

Ella Frances Sanders – Lost in Translation (Marcos y Marcos)  Una lettura divertente e illuminante.
Marco Peano – L’invenzione della madre (Minimum fax) Un libro onesto, coraggioso e soprattutto sincero.
Paolo Zardi – XXI secolo (Neo edizioni) Perché ho aspettato tanto per leggerlo?
Joe R. Lansdale – Honki Tonk Samurai (Einaudi) Ogni nuova avventura di Hap e Leonard è sempre motivo di gioia
Silvio Valpreda – Finzione infinita (Eris Edizioni) Cupo, inquietante ma affascinante al punto giusto. Una piacevole e inaspettata sorpresa.

GRAPHIC NOVEL

Manuele Fior – Le variazioni d’Orsay (Coconino Press). Stare qui a spiegare quanto sia bello mi sembra quasi retorico.
Taddei, Angelini – Anubi (GRRRZ Comic Art Books). Una volta aperto non potrete più separarvene.
Jesse Jacobs – Safari Honeymoon (Eris Edizioni). Tra tavole così fitte è un piacere perdersi e riperdersi ancora.
Richard McGuire – Here (Rizzoli) Una cosa così non l’avevo mai vista
Luz – Catarsi (Bao Publishing) Devastante

DISCHI

Sto diventando vecchia e non ascolto più musica nuova.

FABIO D’ANGELO, IL FOXY CEFALO

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FILM

Mad Max: Fury Road –  George Miller. Il film definitivo ad alto rischio di suggestionamento all’uscita dal cinema.
Non essere cattivo – Claudio Caligari. Lungomare di Ostia, campo lungo, due amici che si incontrano e si insultano. Bastano poi solo pochi minuti per amare per sempre Claudio Caligari.
Mia Madre – Nanni Moretti. E’ un film intimo e corale allo stesso tempo, emoziona e sconvolge senza essere mai sopra le righe e ha un carica di umanità davvero rara.
Alaska – Claudio Cupellini.“Ma a te basta questa vita qui? No, non mi basta”.
Suburra – Stefano Sollima.  La realtà supera l’immaginazione perché qualche volta la copia.

SERIE TV

Bojack Horseman. Perché Netflix ci ricorda che quel cavallo sull’orlo della depressione potremmo essere noi.
Better Call Saul. Da grande voglio diventare come Saul Goodmann.
Fargo Per Lorne Malvo, il cattivo più cattivo che c’è.
Narcos. Perché grazie a Netflix ho scoperto che Pablo Escobar non era un Dj.
Daredevil. Perché Netflix ci ricorda che è saggio non fare a Matt Murdock le battute su Bocelli.

LIBRI

Nicolò Gianelli – Vangelo Yankee (‘round midnight edizioni). Perché tutti almeno una volta nella vita ci siamo chiesti “chi è Kristof Katrakowsky Kazachenko?”.
Guido Lombardi e Salvatore Striano – Teste Matte (Chiarelettere). Un libro sulla sopravvivenza e sul fatto che è vero che l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio.
Giacomo Papi – Fratelli Kristmas (Einaudi). Perché è Natale, cribbio!
Antonio Menna – Il mistero dell’orso marsicano ucciso come un boss ai Quartieri Spagnoli (Guanda). E’ un libro divertente, intelligente, che ci regala Tony Perduto, un personaggio cui è impossibile non affezionarsi.
Marco Peano – L’invenzione della madre  (Minimum fax). Un libro doloroso, straziante e tremendamente bello.

GRAPHIC NOVEL

Luz – Catarsi (Bao Publishing)
Tony Sandoval – Mille tempeste (Tunué)
Teresa Radice e Stefano Turconi – Il porto proibito (Bao Publishing)
Miguel Brieva – Quello che mi sta succedendo (Eris edizioni)
Davide Toffolo – Pasolini (Rizzoli Lizard) – Edizione 2015

DISCHI

Blur – The Magic Whip. Io tra Blur e Oasis tifavo per i primi. Il tempo mi ha dato ragione.
Wilco – Star Wars . Spoiler: non è la colonna sonora dell’ultimo Star Wars.
Francesco De Gregori – Amore e furto (De Gregori canta Bob Dylan). Perché è una vera e propria  dichiarazione di parentela, documentata da tanto di stato di famiglia artistico in forma di disco.
Ibeyi – Ibeyi. Ringrazio ancora pubblicamente Carla De Felice per il consiglio.
Max Gazzè – Maximilian. Perché quest’anno La vita com’è si contenderà con meu amigo Charlie Brown il premio di miglior colonna sonora per trenini di capodanno.

FLAVIA PELUSO, IL CEFALO VIAGGIATORE

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SERIE TV

Fargo – Per innamorarsi del Minnesota e tifare per il cattivo Malvo
Masters of None – Semplicemente da vedere
Bojack Horseman – Ritrovarsi a desiderare discussioni da ubriachi con un cavallo.
Sense8 – Perché ho amato Lost e tutte le serie TV che mi lasciano con tremila domande e poche risposte
Narcos – Nella wishlist di Netflix, le premesse ci sono tutte

LIBRI

Paolo Cognetti – A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull’arte di scrivere racconti  (Minimux Fax). La mia passione smodata per tutto ciò che scrive Cognetti, la passione di Cognetti per tutto ciò che è scritto bene.
Joan Didion – The white album (Il saggiatore).  Per gli amanti dei favolosi anni 70. Un libro da non perdere per nulla al mondo
Nicolò Giannelli – Vangelo Yankee (‘Round Midnight edizioni)  La più bella storia on the road dopo Kerouac
Rossella Milone – Il silenzio del lottatore (Minimum Fax) Un nuovo talento, dieci meravigliosi racconti da leggere tutto d’un fiato
Wu Ming – L’invisibile ovunque (Einaudi) Perché il collettivo Wu Ming non sbaglia mai un libro

GRAPHIC NOVEL

Alice Socal – Sandro (Eris edizioni). L’abbraccio più malinconico che abbia mai letto
Igort – Quaderni giapponesi (Coconino press). Pagine che sembrano dipinti per  lasciarsi suggestionare dal fascino del Giappone
Sara Menetti – Lisboa (Mammaiuto). Più che un  carnet de voyage un azulejo de viagem
Baronciani e Colapesce – La distanza (Bao Publishing). Una lunga canzone disegnata
Scott McCloud – Lo scultore (Bao Publishing). Nella mia wishlist da un anno . Mi è bastato sfogliarlo per desiderarlo.

GIORGIA RECCHIA, IL CEFALO INDECISO

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FILM

Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza) – Iñárritu
Whiplash– D. Chazelle
Mia Madre – Nanni Moretti. 
American sniper –  Clint Eastwood
Youth.La giovinezza – Paolo Sorrentino

SERIE TV

Fear the walking dead
Man seeking woman
Ash vs the evil dead
The last man on Earth
American horror story 5 – Hotel

GRAPHIC NOVEL

Luz – Catarsi (Bao Publishing)
N. De Crecy – Il celestiale Bibendum (Eris Edizioni)
C. Pedrosa – Gli equinozi (Bao Publishing)
A.Tota/P. Van Hove – Il ladro di libri (Coconino press)
Manuele Fior – Le variazioni d’Orsay (Coconino press)

GIUSEPPE D’ALESSANDRO, IL CEFALO IN LODEN

Giuseppe D'Alessandro

FILM

Inside Out – Pixar –  Pete Docter e Ronnie Del Carmen. L’ennesimo capolavoro firmato Disney-Pixar, appassionante, commovente.
Star Wars Episodio VII, il risveglio della forza –  J.J. Abrams Le Guerre Stellari sono tornate, e con esse la Forza, il lato Oscuro, e onestamente anche il grande cinema. JJ Abrams sceglie di celebrare il mito e fa centro: siamo già in ansia per l’episodio VIII!
Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza) – Iñárritu Una delle vere sorprese dell’anno, un film coraggioso seppur non originalissimo nella sua meta-teatralità, che rilancia il talento di un ottimo Michael Keaton.
The Lobster – Yorgos Lanthimos. Sulla scia di Wes Anderson, ma con una forza straniante maggiore e una superiore capacità poetica, un’opera di notevole forza narrativa con un cast eccezionale.
Mia Madre – Nanni Moretti. E’ per me il film dell’anno, in termini di qualità e potenza espressiva: forse troppo raffinato per raccogliere il successo che si dividono altri in Italia. Un Moretti pienamente maturo e incredibilmente ispirato.

LIBRI

Orhan Pamuk, La stranezza che ho nella testa  (Einaudi) Il premio Nobel 2006 ci guida in una Istanbul diversa da quella delle altre sue opere: qui parla la città dei poveri, degli ambulanti, degli ultimi. Delicato, intimo, raffinato.
Giuseppina Manin, Nel giardino della Musica (Guanda Editore) Un bellissimo commiato a Claudio Abbado, che raccoglie le memorie di una giornalista che ne ha seguito le vicende artistiche e umane per decenni.
Mario Visone, Dalla parte delle viole (Homo Scrivens) Il giovane scrittore napoletano merita di essere segnalato per il suo romanzo intenso, crudo e significativo, ambientato in Andalusia durante la Rivoluzione Spagnola.
Umberto Eco, Numero Zero, (Bompiani) Un Umberto Eco incredibilmente realistico, ai limiti della parodia, inventa situazioni verosimili fino a essere quasi reali: divertente e intelligente.
Franco Cardini, Istanbul. Seduttrice, conquistatrice, sovrana (Il Mulino) Nasce come una guida turistica, ma poi diventa soprattutto uno straordinario saggio storico, dalla cui letture è impossibile non innamorarsi dell’antica Bisanzio. 

MARTINA CASCHERA, IL CEFALO FUM(ET)OSO

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FILM

Mad Max: Fury Road – George Miller
Dio esiste e vive a Bruxelles – Laco van Dormael
Star Wars Episodio VII, il risveglio della forza –  J.J. Abrams 
Mia madre – Nanni Moretti
Il racconto dei racconti – Matteo Garrone

Ps. Questi tra l’altro sono gli unici film che ho avuto il tempo di vedere, e per fortuna mi sono piaciuti tutti 🙂

GRAPHIC NOVEL

Igort – Quaderni giapponesi (Coconino press)
Scott McCloud – Lo scultore (Bao Publishing)
Tony Millionaire – Sock Monkey Treasury (Edizioni BD)
Marco Galli – Nella camera del cuore (Coconino Press)
Alice Socal – Sandro (Eris Edizioni)

NOEMI BORGHESE, IL CEFALO SERIALE

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FILM

Star Wars Episodio VII, il risveglio della forza –  J.J. Abrams
Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza) – Iñárritu
Whiplash – Damien Chazelle
Il racconto dei racconti – Matteo Garrone
Inside Out – Pixar

SERIE TV

Le serie che parlano meglio delle cose che mi piacciono di più: rimpianti&rimorsi, teorie su teorie e psicopatia alla ribalta

Bojack Horseman
Mr Robot
Master of None
Jessica Jones
Mozart in the jungle

ROBERTA REGA, IL CEFALO FUORI TEMPO

Roberta Rega

FILM

Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza) – Iñárritu
Inside Out – Pixar –  Pete Docter e Ronnie Del Carmen
Non essere cattivo – Claudio Caligari
Alaska – Claudio Cupellini
Il racconto dei racconti – Matteo Garrone

LIBRI

Marco Peano – L’invenzione della madre (Minimum Fax)
Kurt Vonnegut – Quando siete felici fateci caso (Minimum Fax)
Luciano Funetta – Dalle rovine (Tunué)
Paolo Zardi – XXI secolo (Neo edizioni)
Fredrik Sjoberg – L’arte di collezionare mosche (Iperborea)

 SABRINA D’ERRICO, IL CEFALO PAXXO

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FILM

Kurt Cobain. Montage of Heck – Brett Morgen. Un rockumentary per tutti gli amanti dei Nirvana e non solo. La spettacolare vita di Kurt raccontata in un mix di estratti di registrazioni, animazioni e inedite carrellate di fotografie di vita privata.
Youth. La giovinezza – Paolo Sorrentino. Un trionfo per gli occhi è non solo, Youth è pura poesia per tutti i sensi. Ingiustamente sminuito dai paragoni con il fratello maggiore “La Grande Bellezza” Sorrentino conferma invece l’altissimo livello delle sue produzioni, con una cura maniacale per il dettaglio e la fotografia.
Suburra – Stefano Sollima. Un film che non perde colpi neanche per un secondo, la fortissima accoppiata Favino – Germano e la colonna sonora firmata M83. Cosa aggiungere?

Il racconto dei racconti – Matteo Garrone
Foxcatcher – Bennet Miller

SERIE TV

The Affair: Una serie che continua a confermare la sua perfezione ad ogni episodio. La seconda stagione, probabilmente anche superiore rispetto alla prima, scava ancora più a fondo nei suoi personaggi, regalando un coinvolgimento davvero degno di pochi drama
Mozart in the jungle Nella vita di tutti ci sarebbe bisogno di un Rodrigo, direttore d’orchestra fuori dal comune, esuberante all’ennesima potenza e dallo humour  sottile. Gli amanti della musica non possono non amare questa serie sin dal primo episodio.
Transparent
The last man on Earth
Narcos

DISCHI

Florence and Machine – How Big How Blue How Beautiful. Florence non sbaglia un colpo; e infatti ogni sua nuova uscita non è mai accompagnata da aspettative deluse. Immancabilmente nello stile della sua discografia, ma ben lontano dal “già sentito” , un album impeccabile per la profondità dei testi e la bellezza delle melodie.
James Bay – Chaos and the calm 
Mumford&Sons – Wilder Mind. Accompagnato da tante critiche dei delusi dall’allontanamento dal banjoa cui si era abituati, in realtà i Mumford hanno creato un album non solo nuovo, ma esattamente all’altezza dei precedenti, seppure sperimentando nuove sonorità. I paragoni non sempre sono costruttivi…
Beirut – No, no, no
Muse – Drones

Ringraziamo Valeria Maselli e Maurizio Della Pietra per aver ospitato il nostro cefalo nel loro albero di Natale.

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L'unico vero realista è il visionario.



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